Il Tirreno

Grosseto

le promesse 

Due giovanissimi d’oro con la maglia del Real Madrid: la favola di Stefano e Giulio

Andrea Capitani
Due giovanissimi d’oro con la maglia del Real Madrid: la favola di Stefano e Giulio

Due grossetani tra i migliori 100 ragazzi dei settori giovanili tra tutti i camp dei "blancos" che si sono svolti in Italia. Ecco come è nato il loro sogno

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Indossare la “camiseta blanca”, per un calciatore, è forse la massima aspirazione possibile assieme a quella blaugrana del Barcellona. La storia del calcio europeo passa dalla Spagna, in questo caso sponda Madrid, dove un giorno sogna di poter giocare Stefano Loffredo, giovane esterno offensivo classe 2006 che, da qualche giorno, si sente un pizzico più vicino al Santiago Bernabeu. Stessa sensazione per Giulio Simi, anche lui classe 2006 che milita nella Pianese. La strada è ancora lunga e tortuosa, ma un primo provino è stato brillantemente superato e per i due giovani calciatori, adesso, si aprono nuove possibilità di farsi notare nei piani alti del calcio. Loro, poco più che 13enni, mantengono ovviamente i piedi per terra, ma la convocazione ad un secondo step a Torino con gli emissari del Real Madrid è realtà. Stefano e Giulio dovranno però aspettare qualche giorno in più del previsto: programmato per il 1 marzo, il provino è stato rinviato a causa dell’allarme per il coronavirus Covid-19 nel nord Italia, facendo slittare l’evento a data da destinarsi.

Facendo invece un passo indietro, la storia inizia per entrambi l’estate scorsa: Stefano, che da tre anni gioca nell’Usd Manciano – Torino Academy partecipa ad un campus estivo del Real Madrid, organizzato dall’Aldobrandesca Arcidosso, in cui tanti giovani calciatori maremmani si mettono in mostra tra test fisici ed esercizi di tecnica. Al Clinics del Real Madrid anche Giulio, che prima di passare alla Pianese si è dato da fare sui campi del Sauro, ha fatto bella mostra di sé con 74 punti su 80.

A mettersi in luce, con un punteggio di 75 punti su un massimo di 80, è stato proprio Stefano Loffredo che, però, pensava che la cosa fosse finita lì. La sorpresa arriva una settimana fa, quando il padre Italo riceve la telefonata che non ti aspetti: Stefano è convocato direttamente dalla fondazione Real Madrid per partecipare al Creator Camp, un provino che si sarebbe appunto dovuto tenere il 1 marzo a Torino nel centro sportivo Z5, intitolato a Zinedine Zidane che, dopo aver militato anche tra le fila della Juventus prima e dei blancos poi, adesso è il loro pluripremiato allenatore. Stessa sorte tocca anche a Giulio, che non vede l’ora di scendere in campo. Il provino, che prevede altre attività individuali e di squadra, vedrà dunque i due giovani calciatori protagonisti dei 100, tra i quali ne saranno scelti 50 che potranno andare direttamente a Madrid per proseguire con ulteriori step. «Ci hanno detto che Stefano è stato scelto tra i migliori 100 ragazzi dei settori giovanili tra tutti i camp che si sono svolti in Italia – racconta il padre Italo – I 50 che saranno scelti a Torino poi andranno a Madrid a fare ulteriori allenamenti con gli allenatori delle giovanili del Real».

Nonostante abbia 13 anni, è alto 1,72 ma corre veloce anche con il pallone, caratteristiche che nel calcio moderno vengono tenute d’occhio visto che il gioco spesso si svolge in velocità». Stefano ha iniziato a dare i primi calci nell’Argentario quando era molto piccolo, salvo poi decidere di andare a giocare a Manciano. «È da 3 anni che gioca lì – prosegue il padre –. Ha fatto anche attività con il Torino con i loro allenatori, ha già raccolto belle soddisfazioni. Il Real Madrid ovviamente è un nome grande, ma noi siamo contenti che a 13 anni nostro figlio sia gratificato, perché l’impegno è tanto e viene premiato per la fatica che ci mette. Andiamo a Manciano due volte a settimana più una terza per la partita con la categoria giovanissimi, ma devo dire che da genitore la più bella soddisfazione è vedere un figlio felice e contento. A Torino lo accompagneremo io e mia moglie per stargli vicino in questa bellissima esperienza».

All’inizio di febbraio è arrivato l’invito a Giulio: il giovane attaccante, cuore d’oro e gambe d’acciaio, potrà così dimostrare la stoffa che si ritrova cucito addosso. 


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web