Il Tirreno

Grosseto

Grifone, è soltanto un pareggio Ma le rivali perdono terreno

Nel primo tempo i biancorossi avevano fatto il bello e il cattivo tempo, la Sangiovannese ha cercato di giocare di rimessa

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SAN GIOVANNI VALDARNO. Pari senza gol per il Grosseto sul campo della Sangiovannese, in una domenica comunque positiva per la formazione maremmana, che pur non riuscendo a espugnare il “Fedini” vede comunque aumentare il proprio vantaggio nei confronti delle inseguitrici Monterosi e Grassina, sconfitte (rispettivamente in casa col Montevarchi e in trasferta a Gavorrano). Due i punti di scarto sui laziali, quattro quelli sui toscani.

Lo 0-0, alla fine, può essere accettato senza grosse recriminazioni ma resta la sensazione che il Grosseto, che specialmente nel primo tempo ha fatto il bello e cattivo tempo, con un po’ più di cattiveria sotto porta (senza contare l’assenza forzata di bomber Moscati) avrebbe potuto portare via dal Valdarno l’intera posta in palio. Di fronte c’era un avversario per nulla trascendentale, che ha badato quasi esclusivamente a non prenderle, rendendosi pericoloso solo un paio di volte.

La cronaca. Sin dai primi minuti di gioco si capisce che la capolista è intenzionata a fare la partita e al 13’ arriva la prima occasione di rilievo, con Boccardi che impegna con una girata improvvisa dal versante destro dell’area piccola. Scarpelli non è preciso nell’intervento e riesce solo a respingere; decisivo è l’intervento di Scoscini che libera sulla linea. Il Grosseto preme e a ridosso del 20’ è di nuovo pericoloso, prima con Cretella che lascia partire un destro potente su cui Scarpelli si fa trovare pronto, poi con Galligani su cui l’estremo difensore valdarnese risponde di nuovo presente. La Sangiovannese reagisce all’iniziale monologo biancorosso con un’occasionissima al 26’: la difesa maremmana sbaglia il disimpegno difensivo e lascia libero Rosseti, che colpisce di testa a botta sicura colpendo il palo. Sulla ribattuta si avventa Kondaj che calcia altissimo a Barosi battuto. Sarà questo uno dei pochissimi sussulti della Sangiovannese, che da centrocampo in su ha dimostrato di avere poche frecce da scagliare. Passato lo spavento, il Grosseto riprende in mano l’inerzia della partita, ma, a parte un paio di tentativi tra il 39’ e il 45’ con Gorelli e Raimo (che calcia alto da buona posizione), non riesce a far male alla difesa biancoazzurra.

La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo, con i biancorossi a fare la partita e la Sangiovannese a cercare di agire di rimessa. Nofri effettua il primo cambio proprio in apertura di secondo tempo, lasciando negli spogliatoi uno spento Calzolai per Tafani. Al 10’ ancora Boccardi si presenta pericolosamente davanti a Scarpelli e scaglia una potente conclusione, ma il portiere locale dimostra grande concentrazione chiudendo al meglio lo specchio della porta. Al 17’ Scoscini imbeccato da Petrilli prova a far male al Grifone, ma il suo sinistro si spegne sul fondo. A differenza della prima frazione, il Grosseto non è più pimpante e, pur tenendo il mano il pallino del gioco, riesce difficilmente a rendersi pericoloso. Emiliano Biliotti, in panchina al posto dello squalificato Lamberto Magrini, prova a cambiare qualcosa inserendo Viligiardi per Giunta. Al 33’ palo clamoroso di Boccardi, servito da Cretella in area: la conclusione dell’attaccante maremmano viene toccata da Scarpelli e finisce sul palo prima di finire sul fondo. Dopodiché Biliotti richiama Cretella in panchina inserendo Giunta e provando a fare il possibile per portare via i tre punti. Nella parte finale del match però non si registra nessuna altra emozione, con la Sangiovannese che riesce a imbrigliare bene la manovra e a contenere senza particolari affanni gli ultimi tentativi del Grifone, che alla fine deve accontentarsi di un punto.

Un pareggio che sta stretto, ma che vista la concomitante inaspettata sconfitta del Monterosi permette comunque di aumentare il vantaggio sulla formazione di D’Antoni. Un piccolo ma significativo passo in avanti verso l’obiettivo. —

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