Il Tirreno

Grosseto

«Arrivo con la gran voglia di dare una mano»

Paolo Franzò

Intervista con Francesco Giunta, centrocampista, secondo arrivo in casa Grosseto. Ceri: «Restiamo con i piedi per terra»

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GROSSETO. Francesco Giunta, centrocampista classe 99, è il secondo rinforzo del mercato invernale del Grosseto.

Ci racconta come è arrivato in biancorosso?

«In questa stagione ero al Savoia, poi qualche giorno fa è arrivato l’interessamento del Grosseto e non ci ho pensato su due volte ad accettare una piazza così importante».

Ci descrive un po’ le sue caratteristiche tecniche?

«Sono un centrocampista più di qualità che di quantità, ma negli anni mi sono evoluto e ho ricoperto tutti i ruoli in mezzo al campo. So che il mister qui gioca col 4-3-1-2 e io sono a disposizione per dare una mano la dove Magrini mi chiederà di giocare».

Lei è siciliano, eppure è cresciuto nell’Entella Chiavari...

«Sono partito per Chiavari a 14 anni e in Liguria ho fatto tutto il settore giovanile».

A Rieti, due stagioni fa, 26 partite e 4 gol in serie D, da giovanissimo.

«È stata una bellissima esperienza e una grande stagione, anche perché abbiamo vinto il campionato. Sì, di esperienza in categoria ne ho già fatta tanta, anche in questa prima parte di campionato al Savoia, anche se i gironi poi sono differenti l’uno dall’altro».

Arriva in una squadra seconda in classifica, con quale spirito?

«Con una gran voglia di dare una mano a questa squadra a rimanere in alto. Mi hanno parlato dell’ottimo gruppo che ho appena conosciuto nel primo giorno di allenamento e sono felice di essere qui».

Soddisfatto anche Simone Ceri, copresidente del Grosseto che però continua a non voler gettare benzina sul fuoco degli entusiasmi: «Abbiamo preso un giocatore in linea con quelle che erano le nostre possibilità e quelle che erano le richieste dell’allenatore. Tuttavia voglio precisare che i nostri obiettivi stagionali non mutano di una virgola e puntiamo a una salvezza tranquilla. Se poi il mister dice diversamente, va bene così, ma noi abbiamo il dovere di rimanere coi piedi per terra e mantenere il profilo basso. Guardate che mancano 19 partite alla fine del campionato: e se poi dovesse venire un periodo negativo? La storia del calcio insegna. Sono tranquillo perché so che abbiamo una squadra matura sotto questo aspetto, non so se lo siano tutti i tifosi se alla fine dovessimo scivolare indietro in classifica? A me interessa solo che la gente che viene allo stadio si diverta e fino ad oggi mi pare sia andata così. Fare dichiarazioni differenti porterebbe solo pressione e aspettative sulla squadra». Mercato chiuso a questo punto? «Penso di sì se non va via nessuno. Al momento solo Consonni ha chiesto di andare a giocare. Vediamo». —

Paolo Franzò

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