Stadio Carlo Zecchini, ore 14.30 Finalmente i “cugini” in campo
Magrini punta a confermare l’11 che ha sbancato Agliana con autorità Indiani ritrova il suo passato, qualche incertezza sul centrocampo
Finalmente si gioca. Messe via le polemiche circa l’orario d’inizio, Grosseto e Gavorrano scendono in campo alle 14.30 allo Zecchini, quasi per una sorta di spareggio, dopo 12 giornate che hanno detto tutto il contrario di quello che si pensava quando uscirono i calendari, a proposito del ruolo delle due squadre in questo campionato.
«Dopo la vittoria di Agliana – dice Lamberto Magrini, tecnico del Grifone – con il pareggio tra Monterosi e Albalonga, la partita di oggi diventa estremamente importante, perché se dovessimo riuscire a vincerla la classifica diventerebbe addirittura bellissima e dopo sarebbe dura continuare a nascondersi».
Che tipo di partita sarà?
«Sono sempre gare che richiedono la massima concentrazione da parte dei 22 in campo. C’è un po’ di tensione alla vigilia, come piace a me e per questo sarà importante entrare in campo subito belli carichi, nella maniera giusta. Conosciamo la forza e le qualità del nostro avversario, ma conosciamo anche i suoi punti deboli e dovremo essere bravi a colpirli proprio in quello. Sono convinto che faremo una grande partita, perché ho visto una squadra in forte crescita, in cui tutti si aiutano e cercano sempre la giocata più funzionale, soprattutto nello sviluppo della manovra offensiva».
Grosseto che conferma ancora lo stesso undici delle ultime 3 partite...
«Almeno inizialmente partiamo così».
Un po’ di preoccupazione per le condizioni di Filippo Boccardi, alle prese con una fastidiosa influenza. Se l’attaccante biancorosso non dovesse farcela, sarà Giani a partire dal primo minuto, ma senza alcun cambiamento di modulo. La questione dell’orario infine, non interessa chi dovrà andare in campo: «Sono polemiche che non devono riguardare la squadra. Per noi non cambia nulla, dobbiamo comunque cercare di dare il massimo per portare a casa un’altra vittoria», chiude Magrini.
Qui Gavorrano. Confermare l’undici che ha battuto il Ponsacco domenica o cambiare schieramento in cerca di forze fresche? È questo il primo dilemma di Paolo Indiani, che oggi con il FolGav allo Zecchini affronta il suo passato remoto: contro il Grosseto infatti, allenato dal tecnico di Certaldo nel lontano 2002-2003, in palio non ci sono solo tre punti, ma anche un pizzico di autostima in più. Il rinvio del match della 10ª giornata di 10 giorni fa a causa dell’allerta meteo, non ha fatto altro che aumentare la tensione fra dichiarazioni pepate e intenti bellicosi. Di certo, anche se da più parti non viene considerato come un vero “derby” per mancanza di storia calcistica fra le due società che hanno giocato a lungo in campionati diversi, la sfida ricopre un gusto particolare. Tanti gli ex del match, soprattutto in casa Grifone come Cretella, Moscati e Boccardi con lo stesso direttore generale del FolGav Filippo Vetrini che ha ricordato di avere affetto e stima nei loro confronti. Come detto è l’undici di partenza nei biancorossoblù a tenere banco. Il Grosseto di Lamberto Magrini e del ds Egidio Bicchierai, ha dimostrato in questa prima parte di stagione di aver allestito un gruppo compatto, forse a addirittura granitico, basti considerare che Ciolli e Gorelli guidano la seconda miglior difesa (solo 13 gol subito) del girone. Ma anche l’attacco biancorosso è da temere con Moscati (7 gol) che rimane il pericolo pubblico numero 1. Le due squadre potrebbero schierarsi a specchio, e allora saranno i duelli individuali a fare la differenze. Nell’ultima uscita Indiani ha proposto un undici camaleontico: i tre centrali difensivi, erano sistematicamente supportarti dalle ali che scalavano con Pietro Carcani a sinistra e Grifoni a destra. Qualche dubbio in più a centrocampo: in ballottaggio Rosa Gastaldo e Conti, mentre l’attacco dovrebbe essere confermato con Lombardi e Lepri a supporto di Brega (salito a 5 gol in campionato). —
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