Il presidio
Il Como si abbatte per quattro volte sulla Pianese Non basta Momentè
grosseto. Sconfitta amara per la Pianese contro un Como sceso allo Zecchini con la voglia di conquistare i tre punti. Un 4-1 ampiamente meritato per i lariani, sostenuti da circa cinquanta tifosi giunti dalla Lombardia, che tornano a casa con tre punti preziosi per la classifica. Al contrario, la squadra bianconera ha dimostrato un preoccupante passo indietro soprattutto sotto il profilo della tenuta fisica.
Como subito pericoloso dopo 1’ con una discesa di Peli ma è all’8’ che crea la prima vera insidia alla posta avversaria: un errato disimpegno di Dierna permette a Ganz di concludere dal limite, para a terra Fontana. Il gol dei celesti arriva al 14’: dalla destra Peli pennella un bel traversone per Gabrielloni che di testa, in tuffo, supera Fontana. Unico rischio dei lariani è al 38’ quando sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla trequarti sinistra da Giacomo Benedetti, Figoli anticipa tutti ma di testa conclude a lato. Sul capovolgimento di fronte arriva il raddoppio: Ganz scatta sul filo del fuorigioco eludendo la tattica bianconera e supera in diagonale Fontana. Dopo tre minuti si registra la terza rete. È ancora un errore su contropiede a far capitolare la Pianese, distratta ed impacciata, con Gabrielloni che realizza la sua personale doppietta: appoggio di Peli a destra dentro l’area e destro vincente dell’attaccante a tu per tu con l’estremo difensore amiatino. Allo scadere, angolo di Giacomo Benedetti e colpo di testa a botta sicura di Dierna, alto. Nella ripresa la formazione di casa si riversa in area comasca più con la forza della disperazione che con la brillantezza che per un momento sembra pagare: un bel calcio di punizione di sinistro di Momentè all’incrocio dei pali (50’) non dà scampo al portiere ospite. Ma il Como riprende a macinare gioco: al 63’ servizio di Iovine per Ganz, destro a girare trova pronto Fontana alla risposta. Due minuti più tardi ancora Iovine tenta la fortuna ma il suo sinistro si perde a lato. Poi diventa protagonista Celeghin: prima colpendo un palo di sinistro, quindi depositando in rete dopo aver vinto un rimpallo evitato Fontana. —
Stefano Fabbroni
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