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Grosseto

«Il bicchiere è già più che mezzo pieno ma bisogna puntare ancora sulla salvezza»

Paolo Franzò
«Il bicchiere è già più che mezzo pieno ma bisogna puntare ancora sulla salvezza»

Nonostante il terzo posto in classifica, il direttore sportivo del Grifone invita la squadra a non perdere di vista i veri obiettivi della stagione 

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il bilancio

GROSSETO. Dieci giornate complete su trentaquattro, rappresentano il momento giusto per tracciare un primo bilancio della stagione biancorossa, con la squadra splendida terza in classifica e alla vigilia di una trasferta durissima in casa del Flaminia.

Chi meglio del direttore sportivo, Egidio Bicchierai, può quindi rispondere?

Bicchiere mezzo pieno, ma forse anche di più?

«Assolutamente più che mezzo pieno. L’importante è prendere coscienza di questa posizione e che ancora la strada è lunga. Da parte nostra, la difficoltà maggiore sarà riuscire a stabilizzarsi in una posizione così, però quello che di buono abbiamo fatto fino ad ora non ce lo toglie nessuno, anche perché è un risultato parziale assolutamente meritato. Domenica scorsa per altro abbiamo di nuovo giocato bene, dopo un breve periodo di difficoltà, dovuto secondo me più a errori dei singoli che altro».

Domani Grosseto di scena a Civita Castellana, contro una squadra che era partita con ben altre ambizioni e che invece insegue a ben 7 lunghezze, difficoltà?

«Sarà una partita molto difficile quella col Flaminia, vuoi per le qualità della squadra che ha in rosa giocatori importanti per la categoria, vuoi perché i campi laziali sembrano risultarci particolarmente indigesti. Certo, sino ad ora il loro campionato è stato deludente rispetto a quanto hanno investito, ma per portare a casa un risultato positivo il Grosseto dovrà giocare una partita perfetta. Io comunque sono fiducioso perché vedo una squadra sempre più sicura e consapevole delle proprie possibilità. Fino ad oggi, nessuna di quelle che abbiamo affrontato ci ha veramente messi sotto e questo significa che possiamo giocarcela contro tutti».

Allora ha ancora senso parlare di salvezza come obiettivo finale?

«Secondo me si. Non dobbiamo dimenticare che comunque è un campionato difficile che siamo una squadra giovane e neopromossa. Dobbiamo vivere alla giornata, una partita alla volta e cercare di arrivare il prima possibile all’obiettivo. Poi, se saremo bravi, vedremo se e cosa potremo fare di più. L’importante è continuare a lavorare con umiltà».

Un campionato questo in cui si segna poco e il Grosseto è in buona compagnia, nel senso che anche le altre non fanno meglio, perché secondo lei?

«Credo che questo sia un girone più povero dal punto di vista delle individualità rispetto ad altri gironi. Insomma, tecnicamente inferiore e questo fa si che a prevalere siano le difese rispetto agli attacchi. Del resto, basta guardare anche la classifica dei cannonieri dove, sempre rispetto agli altri gironi, chi sta davanti non ha segnato molto. La scorsa estate, poche squadre di questo raggruppamento hanno speso molto per comprare giocatori importanti».

Il mercato di riparazione si avvicina; state pensando di intervenire in qualche modo?

«Io non credo che faremo grandi cambiamenti. Qualche idea l’abbiamo per quelle zone in cui siamo un po’ corti, ma penso che non avrebbe senso stravolgere l’assetto della squadra».

Per altro, un prossimo rinforzo lo avete già in casa, con Tommaso Pierangioli che si avvicina a grandi passi al momento del pieno recupero, è così?

«Tommaso ha una voglia di giocare che bisogna trattenerlo. È vero e lo aspettiamo, ma teniamo presente che tra una decina di giorni lui ha la visita decisiva per poter ricominciare a lavorare a pieno con la squadra. Dopo di che viene da un infortunio importante e il suo rientro non potrà ovviamente essere così immediato. Però è chiaro che al momento in cui avrà recuperato, un giocatore come lui potrà darci una bella mano». Intanto, la squadra ha completato la settimana di preparazione alla sfida di domani. — Paolo Franzò

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