Gioco
Schiano, l'attaccante altruista: non segna ma fa segnare
La punta dell'Argentario protagonista nella rimonta al "Maracanà" contro il Sorano. Abbonati allo speciale "La Casa dei dilettanti" al costo di un caffè: rubriche, storie ed approfondimenti 7 giorni su 7
GROSSETO. Di solito la prestazione di un attaccante viene valutata dai gol che segna, se poi l’attaccante in questione è il perno del reparto offensivo tale aspetto viene ulteriormente amplificato. Però se l’attaccante in questione si mette al servizio della squadra che vince grazie al suo fondamentale apporto, la questione dei gol realizzati può anche passare in secondo piano. È il caso di Stefano Schiano, punta dell’Argentario e uno dei migliori attaccanti in circolazione nel calcio grossetano.
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Domenica scorsa al “Maracanà Aldo Bussi” di Porto Santo Stefano Schiano aveva una gran voglia di fare gol soprattutto dopo che il Sorano era passato in vantaggio con una rete siglata da Bernacchi. Schiano si stava dannando l’anima per centrare la porta e quando è svettato di testa anticipando l’uscita del portiere del Sorano Pasquini il gol sembrava fatto se non fosse stato per il palo che beffardamente ha respinto la conclusione di Schiano. In questi casi si suol dire che il gol è nell’aria e tutto lasciava presagire che a realizzarlo sarebbe stato proprio Stefano Schiano. In realtà lui non ha segnato ma è stato fondamentale per materializzare la rimonta dell’Argentario che si è concretizzata in un secondo tempo da favola.
Dopo il riposo la squadra di Vincenzo Legler è entrata in campo con un nuovo piglio ed è pervenuta al pareggio con una azione orchestrata da Cedroni che ha ispirato Schiano il quale ha affondato in profondità e dalla linea di fondo ha servito un assist al bacio a Mazzieri che non ha avuto alcuna difficoltà a insaccare in rete. Passano una manciata di minuti e l’Argentario usufruisce di un punizione da circa 25 metri che si incarica di calciare Stefano Schiano. Molti in tribuna hanno pensato che tirare da quella distanza sarebbe stato un tentativo velleitario, Schiano decide comunque di provare il tiro in porta, Pasquini respinge corto e Mazzieri è il più veloce a prendere palla e insaccare in rete siglando la personale doppietta un attimo prima che mister Legler lo sostituisca. Nei minuti finali con la vittoria ormai acquisita l’Argentario organizza una ripartenza molto efficace, Schiano riceve palla in area e si trova a tu per tu con Pasquini, il bomber dell’Argentario ha sui piedi una ghiotta occasione per segnare e mettere il sigillo a una prestazione perfetta ma Schiano vede smarcato il compagno di squadra Russo e gli serve un assist che viene tramutato in gol.
Stefano Schiano viene sommerso dagli abbracci dei compagni come se avesse segnato lui perché il suo altruismo è stato molto apprezzato dalla squadra e dai tifosi. A fine partita Schiano ha detto«non è importante chi segna, è importante che segni l’Argentario» e sul piano personale possiamo dire che un palo, due assist e una punizione tramutata in rete valgono molto più di un gol realizzato perché valgono i tre punti che fanno salire l’Argentario in classifica e parafrasando una famosa canzone di Francesco De Gregori possiamo dire che un attaccante non si valuta (soltanto) dai gol che realizza ma si valuta da una infinità di fattori, su tutti l’altruismo.
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