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Esordio da favola per i biancorossi Buralli match winner
grosseto. Miglior esordio in campionato non poteva esserci per l’Edilfox Grosseto: a distanza di 32 anni dall’ultima volta in A2, i biancorossi di Massimo Mariotti vincono a Trissino per 5-4 all’ultimo secondo, dopo essere stati a lungo in balia dei vicentini.
Match winner Federico Buralli che sulla sirena su tiro libero ha scardinato la porta di Fongaro, che prima in più occasioni gli aveva detto di no.
Il Grosseto per quasi quaranta minuti non ha saputo trovare la strada giusta: primo tempo chiuso in svantaggio per 3-0 con due rigori entrambi da Buralli falliti, insieme a pali e traverse. Avanti poi per 4-1 i veneti credevano di avere messo in cassaforte il match, poi però i biancorossi hanno saputo ribaltare e vincere una partita tiratissima.
Avvio di studio con l’Edilfox senza Brunelli infortunato e con il Trissino che presenta la sua seconda squadra con Sergio Silva e Mauro Zini a dirigere in panchina, che inizia spavaldo. Manuel Pasquale, una vita in A2, apre le danze dopo dieci minuti su rigore, e pochi secondi dopo raddoppia Maniero con l’uno-due che sembra tramortire i maremmani, anche perché in chiusura di frazione ancora Pasquale batte Saitta per il 3-0. L’avvio di ripresa promette bene per il Cp: alla prima azione Buralli segna subito rianimando i suoi. Pasquale, tripletta per lui, riallunga subito, con il Trissino che crede di aver messo in ghiaccio la gara. Invece il Grosseto spronato da Mariotti, cambia passo e aggredisce gli avversari. L’argentino Saavedra all’11’da il via alla clamorosa rimonta segnando il 4-2. Poi c’è gloria anche per il veterano Vecoli, il bomber della passata stagione in serie B, quando mancano poco più di due minuti alla fine. Gli ultimi secondi sono incredibili: sul blu al giovane Diquigiovanni ancora Saavedra mette dentro la punizione di prima del pareggio, 4-4. Poi sulla nuova espulsione di Bortoli, ci pensa Buralli con una botta imprendibile, ancora dai 7 metri e 40, a regalare i primi tre punti ai biancorossi e una storica vittoria. —
Enrico Giovannelli
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