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«Qui bando ai videogiochi I bimbi devono socializzare»

Paolo Franzò
«Qui bando ai videogiochi I bimbi devono socializzare»

Emiliano Biliotti spiega la filosofia del settore giovanile dell’Us Grosseto 

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Riflettori puntati sul settore giovanile biancorosso che si prepara al suo anno zero, forte della sua nuova casa che a breve verrà inaugurata ufficialmente.

Con un comunicato, la società biancorossa ci porta all’interno del mondo giovanile biancorosso che riparte anche da una nuova filosofia: «Un settore giovanile che possa educare e crescere giovani calciatori, rispettosi delle regole, dentro e fuori dal campo che punta a far divertire i bambini della scuola calcio allontanandoli dai tablet o dai videogiochi e avvicinandoli sempre più al pallone, al campo e alla socializzazione di gruppo». Impossibile non essere d’accordo. «Lo scorso anno abbiamo messo le basi per creare un gruppo e uno staff importante – spiega Emiliano Biliotti, responsabile del settore giovanile Us Grosseto 1912 – che ci permetta di avviare con i bambini un percorso dalla scuola calcio fino alla Juniores. Un percorso che deve essere seguito da tutto lo staff soprattutto nel passaggio da una categoria all’altra. Oltretutto il fatto di avere tra poco il centro sportivo ci faciliterà le cose perché i ragazzi avranno modo di socializzare con tutti gli altri gruppi delle varie categorie, mettendo in rete un percorso condiviso dallo staff, dalla dirigenza e dagli stessi atleti. Una famiglia, in pratica, una vera casa dell’Us Grosseto. Quello che vogliamo è insegnare loro a giocare a calcio, facendoli divertire nel rispetto delle regole fino a poterli portare, un giorno, in prima squadra».

Biliotti, un passato da giocatore professionistico in serie A con le maglie del Lecce, Livorno, Spal e Ravenna solo per citarne alcune, è nato calcisticamente nel settore giovanile del Grosseto dove ha giocato fino ai Giovanissimi, per poi passare al settore giovanile della Fiorentina, al Siena e successivamente sui palcoscenici della serie A. Il suo ritorno a Grosseto è avvenuto nell’era Camilli, quando ha cominciato ad allenare i Giovanissimi nazionali. Due anni fa l’inizio della sua avventura con la famiglia Ceri, alla guida della Juniores regionale con la quale ha vinto subito il campionato.

«La nostra soddisfazione più grande – conclude Biliotti – sta nel far divertire i ragazzi; vederli crescere principalmente come gruppo e portarli ad esordire in prima squadra con la maglia della loro città, con il Grifone sul petto. Questo è il nostro obiettivo più grande».

Non solo calcio però: sarà un programma calcistico che andrà a braccetto anche con lo studio e la parte scolastica, visto che il nuovo centro sportivo offrirà ai genitori dei ragazzi che ne faranno richiesta anche il sostegno per fare i compiti di scuola. Non solo, perché per tutti i bambini e ragazzi che cominceranno quest’anno ci sarà anche la possibilità di fare un corso di catechismo: un percorso, quest’ultimo, sviluppato con l’aiuto e il sostegno del vescovo di Grosseto, Rodolfo Cetoloni.

Per quanto riguarda la parte tecnica, nomi importanti si occuperanno dei ragazzi: da Luigi Consonni responsabile della scuola calcio (e allenatore degli Allievi regionali) e Roberto Picardi responsabile tecnico scuola calcio, Maurizio Angeli allenatore Juniores nazionali, Mirko Pieri allenatore Giovanissimi A, Roberto Picardi allenatore Giovanissimi B, oltre a Riccardo Delle Piane preparatore dei portieri. –

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