Il presidio
Questo Grosseto viaggia a gonfie vele Riaperta la campagna abbonamenti
Sono stati 529 i primi fidelizzati, adesso ci sarà tempo fino a mercoledì 18 per effettuare le nuove sottoscrizioni
Una prima conseguenza del buon momento del Grosseto è il prolungamento della campagna abbonamenti, annunciato ieri ufficialmente dalla società biancorossa. Ai 529 fidelizzati sino ad oggi, si aggiungeranno quindi quelli che sottoscriveranno la tessera da qui a mercoledì 18 settembre prossimo compreso, data stavolta ultima per potersi abbonare.
Da domani poi, sarà possibile ritirare gli abbonamenti direttamente in sede, allo stadio Zecchini, dalle 15 alle 19. Grifone che in questo momento è una locomotiva in corsa e lo dimostra anche il fatto di essere finalmente sbarcato nel pianeta dei social, dal quale mancava, quasi unica del proprio girone.
Da ieri infatti, esiste una pagina ufficiale dell’Us Grosseto, sia su Facebook che su Instagram e a breve arriverà anche un sito ufficiale che si annuncia di altissimo livello qualitativo. E se la società unionista cerca di pensare a tutto nel suo percorso di crescita, dall’altro c’è una città che ancora stenta a rendersi conto di quanto accade, o che forse è semplicemente distaccata dal mondo biancorosso per le annate precedenti alla gestione dei Ceri. Del resto, se Roma non fu costruita in un giorno, neppure si può pensare che, in una città complicata come questa, i numeri al botteghino possano precedere i risultati. Impensabile. Grosseto non è e non può essere ad esempio Palermo, o Bari, o altre realtà sprofondate nelle serie minori, ma con un pubblico sempre presente, incurante della categoria. Servono tempo, pazienza e tanto lavoro per rivedere allo Zecchini tanta gente.
Ma soprattutto, servono i risultati e non tutti riescono a capire o a essere così attenti a quel che sta nascendo appena a nord della città; ovvero il nuovo centro sportivo. In molti di quelli che non vengono o che seguono in maniera distratta il vecchio amore, vorrebbero sin da subito una squadra capace di lottare per i primi posti della classifica. Ebbene, chissà che questo non possa poi davvero accadere, sebbene nessuna lo abbia mai promesso. Sembra impossibile che i numeri siano inferiori a quelli della prima stagione in D con la proprietà americana. Oggi siamo di fronte a qualcosa di ben diverso, sotto il profilo della serietà e della stabilità. Sarà comunque il tempo a dare le risposte.
Intanto si punta a costruire sempre più una squadra che abbia una sua anima e sua identità a tinte biancorosse. È fondamentale nel progetto di rilancio. Chi non darebbe tutto per poter giocare con indosso la maglia della propria città? Ecco spiegato il perché di queste prestazioni di inizio stagione. Nessuno ci sta a rimaner fuori e per mister Lamberto Magrini non è facile sceglierne solo undici, tant’è che poi attinge a piene mani alla propria panchina a gara in corso. Con la speranza presto, di poter riconsegnare un grossetano anche al calcio che conta. Magari cresciuto proprio a Roselle, là dove il Grifone sta completando la sua nuova casa. —
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