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Il Condor: «Non ci vogliamo nascondere È una squadra competitiva, da vertice»

Enrico Giovannelli
Il Condor: «Non ci vogliamo nascondere È una squadra competitiva, da vertice»

Mister Vitaliano Bonuccelli fa le carte al campionato che sta per iniziare. E parla delle favorite tra le rivali del girone 

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Domani Vitaliano Bonuccelli inizierà il suo quarto campionato sulla panchina del FollonicaGavorrano (i primi tre di seguito dal 2015 al 2018), e anche se il nome della squadra è cambiato, le ambizioni per la società della famiglia Mansi sono rimaste le stesse: vincere. Il Condor che segnava caterve di reti da giocatore lo sa bene, e per questo ha accettato senza indugio la chiamata del direttore generale Filippo Vetrini che già ad inizio anno, dopo che Bonuccelli aveva lasciato la Massese, gli aveva messo gli occhi addosso per un clamoroso ritorno al Malservisi-Matteini. Oggi a vederlo Bonuccelli sembra forse più riflessivo, anche se quando il tecnico mette un piede nel rettangolo di gioco si trasforma: diventa insomma una “molla” che non si ferma mai, tra urlacci e suggerimenti ai suoi giocatori.

Alla vigilia di una stagione iniziata con la sconfitta nel primo turno della coppa Italia (3-2 casalingo dal San Donato Tavarnelle) di domenica scorsa, Bonuccelli è convinto però di avere tra le mani una formazione forte, che potrà dare molti soddisfazioni ai tifosi, ora di Gavorrano e anche Follonica.

Allora mister con che spirito inizia il campionato e quali sono le aspettative di questo Follonica Gavorrano?

«Non vogliamo certo nasconderci, la voglia è quella di fare un campionato importante. Siamo convinti di aver messo in piedi una squadra competitiva che possa sistemarsi ai vertici del girone. Il calcio è però fatto di episodi e dovremo sempre aspettare il verdetto del campo. Da parte nostra daremo il massimo per rispettare i pronostici».

Sono tornati a giocare al Malservisi-Matteini calciatori che conosce bene. Su tutti Angelo Lombardi e Cristian Brega. Un valore aggiunto?

«Sicuramente. Sia Angelo che Cristian hanno qualità importanti e decisive. Lombardi ha bisogno di ritrovare se stesso e in Maremma può farlo alla sua maniera, in un ambiente che lo ha coccolato e fatto crescere. Stessa cosa per Brega: quando c’è stata la possibilità di farlo tornare da noi non ci abbiamo pensato un attimo. È un bomber di razza che può darci tantissimo sia in fatto di gol che d’esperienza. Ma insieme a loro ci sono i senatori e tanti giovani interessanti. Noi dobbiamo pensare solo a lavorare e mettere tutti in condizione di esprimersi al meglio. La società sa bene cosa vuole e dove arrivare. Il FollonicaGavorrano sta facendo un progetto a lunga scadenza, mettendo delle basi solide, anche questo lo considero un valore aggiunto».

Quest’anno i minerari sono stati inseriti in un girone con meno formazioni toscane e insieme a quelle romane. Quali sono sulla carta le avversarie più pericolose?

«Sento dire che il Monterosi (l’avversario dei rossoblù di domani, ndr) ha costruito una bella squadra, ma si parla bene anche del Flaminia. Il San Donato Tavarnelle, che abbiamo già affrontato due volte in questo avvio di stagione (oltre alla Coppa Italia anche in amichevole), mi sembra un ottimo complesso con un’intelaiatura collaudata. Lo stesso Grosseto di Lamberto Magrini ha fatto un bel precampionato e potrebbe essere una bella sorpresa, pur presentandosi da matricola. Non conosco molte delle altre squadre, ma il Ponsacco e l’Aquila Montevarchi si sono rinnovate, e anche l’Aglianese ha un buon organico. I pronostici si fanno a tavolino, adesso aspettiamo di vedere quello che succede domenica dopo domenica, sul campo».

L’inizio sembrerebbe impegnativo, con la prima sul sintetico proprio dei viterbesi del Monterosi...

«Confesso che so poco dei nostri avversari. Li ho visti all’opera solo in un’amichevole, ma posso dire che sarà una partita molto diversa da parte nostra rispetto a quella che abbiamo giocato domenica scorsa. I viterbesi non hanno un attacco veloce come il San Donato Tavarnelle, sono più sornioni, ma sono comunque una squadra di categoria. Dai miei mi aspetto molta più concentrazione e concretezza».

Ci saranno delle variazioni nell’undici di partenza?

«Devo decidere. Ho tanti ragazzi che stanno bene e questo mi porta ad avere dei dubbi. Potrei cambiare qualcosa, ma deciderò solo all’ultimo momento. L’unica cosa certa è che non posso disporre dell’infortunato Farini e dello squalificato Galvanio». —

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