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Jolly Roger oltre gli ostacoli «È una stagione da 7 pieno»
Cappuccini valorizza il lavoro dei veterani: «È da loro che dobbiamo ripartire» E guarda su un orizzonte lungo: «Per far crescere i ragazzi servono 3-4 anni»
. Il Jolly Roger, con l’ultima vittoria interna allo Jannella contro i Lupi Roma dello scorso fine settimana, ha di fatto chiuso la stagione agonistica in serie A2. A fare il bilancio dell’annata ci pensa il manager Stefano Cappuccini, al suo primo campionato alla guida dei biancorossi, dopo averci giocato a lungo. Il tecnico non nasconde che si aspettava di fare qualcosa di meglio, ma non ha dubbi che la squadra ha dato tutto quello che aveva da dare: «Che voto do alla stagione del Jolly Roger? Un 7 pieno» è la prima riflessione dello skipper maremmano.
Al Grosseto, pur chiudendo la regular season al terzo posto finale, non servirà recuperare le due partite rinviate per pioggia a Macerta e a Roma: non cambierebbero la posizione; ci sono stati però molti problemi durante l’anno, fra infortuni e assenze, con il line-up che ha visto esordire tantissimi giovani di belle speranze. «Abbiamo fatto un ottimo precampionato – sottolinea Cappuccini – e iniziato bene l’annata. Poi però sono arrivate le difficoltà, soprattutto nel bullpen: i lanciatori hanno avuto guai a non finire. Yancarlos Santiago, che è il nostro asso, non ha mai reso al 100% per una serie d’infortuni, e l’ultimo (uno strappo alla spalla contro la Fiorentina) lo ha fermato del tutto. Chi doveva sostituirlo, Chris Koeiman e anche Franklin De La Rosa, non si sono dimostrati all’altezza di giocare in A2 da stranieri e non hanno finito nemmeno la stagione. L’unica vera consolazione è che abbiamo potuto far esordire i tanti giovani, praticamente tutti quelli che erano in serie B, e soprattutto abbiamo recuperato Angel Marquez, che non doveva nemmeno essere tesserato; e Gabriele Quattrini, al suo primo anno con noi, ha fatto vedere delle belle cose e considerato che ha 23 anni».
L’allenatore del Grosseto poi sottolinea: «La nostra classifica finale è veritiera, Nettuno2 e Valpanaro hanno un roster meglio del nostro e lo hanno dimostrato sul campo; mi pesa però non aver giocato un torneo regolare, con tante trasferte iniziali, e poi le due sconfitte a tavolino rimediate contro il Pesaro (mancato inserimento nella lista pregara di alcuni giocatori), che ha creato oggettivamente un rilassamento generale. Ringrazio però tutti, la dirigenza e lo staff, e soprattutto i giocatori: i veterani hanno dato veramente tutto per la maglia e da loro dobbiamo ripartire».
L’inverno porterà alle riflessioni, anche se Cappuccini ha le idee chiare per quello che sarà il prossimo anno: «In attesa delle decisioni della Fibs, si parla da tempo di fare una serie A unica con 24 squadre divise per gironi zonali, noi con la squadra attuale giocheremo per la salvezza. Serviranno ancora 3-4 anni per far crescere i nostri ragazzi, e ricordo che tutte le squadre del settore giovanile hanno raggiunto le finali. Per rivedere il grande baseball servirà ancora un po’di tempo e ritrovare l’unione d’intenti fra i dirigenti che vogliono bene a questo sport».
Da giocare i molti recuperi, con il Valpanaro Athletics che ha battuto i Lupi Roma 6-0, mentre il NettunoDue è andato a vincere entrambe le partite a Pianoro 6-2 e 8-1.
La classifica del gruppo D al momento non è ancora decisa per i primi due posti, anche se le squadre sono già qualificate ai playoff: NettunoDue 20-9, Valpanaro Athletics Bologna 19-11, Jolly Roger Grosseto 13-17, Fiorentina 12-20, Pianoro 10-21, Lupi Roma 8-23. –
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