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Grosseto

Surf, la regina d’Europa si chiama Rubegni e arriva da Grosseto

Pierluigi Sposato
Surf, la regina d’Europa si chiama Rubegni e arriva da Grosseto

La maestra-bagnina ha vinto la rassegna continentale nella categoria longboard, nelle acque del Portogallo

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Ormai a Francesca Rubegni serve una bacheca più grande. Il numero dei trofei conquistati si sta allungando esponenzialmente per la maestra-surfista-bagnina-guida ambientale che ieri ha conquistato il titolo femminile longboard di Eurosurf nelle acque dell’Atlantico, a Santa Cruz, in Portogallo.

La regina della tavola da onda - pluricampionessa italiana, 14 titoli tricolori - si era classificata per la finale di ieri dopo aver dominato la semifinale, «in condizioni impegnative e con mare grosso», dice Francesca e dopo aver condotto una gara di qualificazione al limite della perfezione: aveva vinto la prova 1 nel primo round con il best score (aveva preso le onde più grosse) e nella numero 2 era arrivata seconda. Le competizioni non sono avvenute in sequenza immediata, tra le varie fasi sono trascorsi più giorni. Ad esempio, giovedì Rubegni è scesa in acqua per le semifinali ma ha dovuto attendere ieri per poter disputare la prova decisiva, a causa delle condizioni del mare che erano improvvisamente peggiorate. Decisiva, per la conquista del titolo di campionessa, l’ultima onda della batteria. «L’ho presa a venti secondi dalla conclusione». Quando si dice la pazienza... E poi, a titolo conquistato, giro d’onore sulla spiaggia, portata a spalla dai compagni di avventura con il tricolore bene in vista.

Quella di Francesca è una delle tre medaglie d’oro che gli azzurri hanno conquistato agli Europei. Anzi, la squadra italiana è risultata prima proprio grazie ai risultati ottenuti anche da Claire Bevilacqua (ha superato la portoghese Veselko e la tedesca Prestie ed è la prima azzurra a conquistare un titolo assoluto in categoria open nella storia del surf) e, proprio ieri, Federico Nesti, che comunque ha disputato un campionato sempre in prima linea, a partire dalle prime heat. Italia (5321 punti) davanti ai padroni di casa del Portogallo (4928) e alla Germania (4656).

Poi tutti al bordo della piscina del centro sportivo per la cerimonia di premiazione: quarta la tedesca Masha Trietsch, terza l’inglese Emily Currie, seconda l’olandese Nienke Duinmeijer; e a Francesca non solo il trofeo ma anche il tridente, come se il dio Nettuno si fosse reimpersonificato nella nostra portacolori. «È stato un campionato molto, molto difficile. Ma sono molto felice di essere qui con la mia squadra, con tutti coloro che ci hanno sostenuto». E poi l’inno di Mameli, con Francesca che si è avvolta nella bandiera tricolore e ha cantato brevemente le strofe al microfono. Poi ha voluto farsi avvicinare la tavola, vi è salita rimanendo in equilibrio sull’acqua, ha brandito il tridente in aria e poi si è lasciata cadere nella piscina imitata dalle avversarie. «Good job, Francesca». 
 

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