Il Marathon Bike punta a una sfida da Guinness
Il presidente Ciolfi ha un traguardo: organizzare una manifestazione alla settimana per un anno. «Per ora siamo a trenta»
GROSSETO. «I have a dream», io ho un sogno, ripete mentalmente Maurizio Ciolfi, presidente del Marathon Bike, uno dei club più attivi, presenti e di successo della nostra provincia. Anzi, Ciolfi di sogni ne ha parecchi. L’ultimo? Una sfida: battere il record delle manifestazioni sportive organizzate in un anno, da registrare nel Guinness dei primati in Italia. L’obiettivo è raggiungere quota 52 gare in un anno, ovvero una ogni settimana.
«In realtà arrivare a quota 45 sarebbe già più che sufficiente – spiegaCiolfi– per far scrivere il nome della nostra società sul libro dei record. Ma ci restano cinque mesi pieni di attività: essendo a quota 30 pensiamo sia possibile raggiungere o almeno avvicinare quota 50. Sarebbe un risultato fantastico per un sodalizio come il nostro».
Nato nel 2005, in neppure tre lustri la società maremmana ha raggiunto numeri incredibili: 334 tesserati nell’ultima stagione, 542 vittorie assolute, 243 gare organizzate. «Adesso oltre al podismo, siamo passati anche con il ciclismo nella Uisp – ricorda Ciolfi – la nostra macchina organizzativa, sempre di concerto con il comitato, ha ulteriormente accelerato e questo obiettivo davvero incredibile sembra essere alla nostra portata».
«Tra le nostre 300 società – afferma Sergio Perugini, presidente Uisp Grosseto – il Marathon Bike è uno dei nostri fiori all’occhiello, senza ovviamente togliere nulla a tutte le associazioni che danno lustro quotidianamente al nostro comitato. Ma la professionalità, la competenza e la passione che negli anni hanno raggiunto Maurizio Ciolfi e il Marathon Bike è sotto gli occhi di tutti. Come Uisp siamo sempre pronti ad appoggiare il suo impegno e a dare il nostro contributo».
Dal podismo al ciclismo alla mountain bike, è ormai capillare – un po’ come per la Uisp – anche la presenza del Marathon Bike su tutto il territorio provinciale. Sempre con un occhio alla solidarietà. «In ogni nostra manifestazione – ricorda Ciolfi – c’è anche il marchio dell’Avis. Avere nella nostra squadra 150 donatori di sangue è qualcosa che ci gratifica e che ripaga l’impegno mio e soprattutto dei tantissimi volontari. Senza di loro non ci sarebbe il Marathon Bike. Sono il nostro valore aggiunto e anche pensando a loro ho pensato a un progetto che permetterebbe di veder riconosciuta la loro fatica a livello nazionale.Portiamo lo sport in tutta la Maremma e in tutta la provincia lo facciamo mettendoci dentro il massimo del nostro impegno e del nostro entusiasmo, anche perché il territorio è bellissimo ma molto complicato da un punto di vista logistico e per questo dobbiamo ringraziare le amministrazioni e gli sponsor locali». —
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