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Brezzi & Brezzi missione compiuta al Rally di Albania

P.S.
Brezzi & Brezzi missione compiuta al Rally di Albania

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GROSSETO. Quelli che non si fermano mai, quelli che hanno le corse nel sangue, quelli che senza moto stanno male, quelli che la sfida è la loro vita, quelli che dell’avventura non possono fare a meno, hanno colpito ancora.

Sono quelli del Maremma Dakar Team che stavolta, dopo le dune africane dell’Eco Race di gennaio, si sono confrontati con i paesaggi selvaggi del 15° Rally Albania, in sei tappe più prologo ed epilogo, 25 ore e passa in sella. Un’edizione particolare perché accanto a Valdimiro Brezzi, ormai un affezionato delle terre degli skipetari, c’era il figlio Ludovico Brezzi, al debutto internazionale. Un debutto più che positivo: all’arrivo a Tirana, si è trovato 13° assoluto e 5° di classe (la M1). Valdimiro si è piazzato 23° assoluto e 6° di classe.

Piero Picchi, il deus ex machina di questa ennesima spedizione, ringrazia tutti coloro che hanno contribuito al successo. E Ludovico? Ludovico è al settimo cielo: «Un rally durissimo, sono molto felice del risultato! Un rally che mi ha dato la possibilità di testare le mie capacità fisiche e di guida in una gara internazionale così dura. Queste gare mi entusiasmano, tutto il team è stato favoloso. Dopo questa esperienza guardo fiducioso al futuro con la speranza di un supporto da parte di una casa ufficiale».

E Valdimiro? Per lui che corre in Albania ininterrottamente dal 2011 è stato tornare in un posto magico: «Il Rally di Albania ormai fa parte della mia vita! È stupendo e molto molto tecnico con un landscape unico al mondo! Questa edizione poi è stata speciale perché correre con mio figlio è stata una emozione indescrivibile. Il risultato in classifica per me non contava nulla, obiettivo arrivare nuovamente al traguardo e per di più insieme a mio figlio e La Discussa!». La Discussa è la moto Beta Atacama con la quale si è cimentato anche nell’Eco Race. Un mezzo piuttosto pesante, in teoria non adatto a un percorso impervio come quello affrontato in Albania. Eppure Valdimiro è arrivato in fondo: «L’unico problema è stata la foratura di uno dei due serbatoi centrali che ho subito escluso dal circuito e questo mi ha permesso di continuare. Una moto splendida e un piccolo problema a cui troveremo soluzione con la factory Beta di Roberto Boano. Il prossimo anno Ludovico mangerà anche la mia di polvere!». — P.S.



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