È l’Albinia la prima semifinalista, liquidata la Nuova
Il portiere Cogno sbroglia le situazioni più difficili, doppietta di Vettori, Magini trasforma un calcio di rigore
GROSSETO. L’Albinia supera per 4-2 la Nuova Grosseto ed è la prima semifinalista della Coppa Passalacqua. Bella prestazione dei giovani di mister D’Arrigo e vittoria meritata, anche se con qualche fatica nel finale. Della Nuova resta una bella reazione con due reti siglate nel secondo tempo (ed un grande Cogno ad opporsi fra i pali in più di un’occasione) ma tardi per cercare di rimettere in ballo una gara piuttosto compromessa nel primo tempo.
La prima conclusione è della Nuova Grosseto con Martini che al 4’ di sinistro al volo colpisce il palo ma è l’Albinia a passare in vantaggio con Vettori con un’improvvisa conclusione di destro dai trenta metri che sorprende Stefanini. Il vantaggio scompone un po’ la squadra di mister Vallefuoco mentre l’Albinia acquista maggior vigore e lucidità. Il 2-0 è nell’aria e ci pensa Lelli a concretizzarlo con un altro tiro forte, preciso ma ancora non impossibile da prendere per il portiere grossetano. Al 24’ Angelino ha una buona occasione quando Cogno lo anticipa di un soffio ma manca l’attimo per segnare la rete che poteva accorciare le distanze. Conti segna il 3-0 al 32’: assist da Biagiotti, stop di petto dal limite, rimbalzo e destro in gran velocità che non lascia scampo a Stefanini.
Nella ripresa, parte bene la Nuova Grosseto e mantiene vivo l’incontro: bel dribbling di Mangiaracina, Cogno con un balzo riesce ad evitare il gol; al 57’ Ferraro sfiora il palo e al 60’ Angelino cerca fortuna con un destro da fuori area che Cogno blocca a terra. Sull’altro fronte invece Troncarelli tira alto e un esterno sinistro di Lelli finisce fuori. Al 62’ Marconi concede un rigore alla Nuova Grosseto: mano di Biagiotti in area e Magini dal dischetto trasforma. Vettori (72’) ristabilisce le distanze (doppietta per lui). La Nuova ha ancora energie e torna in partita dopo solo un minuto: batti e ribatti con Cogno autore di una strepitosa parata su Martini ma sulla respinta arriva Angelino che fissa il punteggio sul 4-2. —
Stefano Fabbroni
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