Gea, il sogno adesso è realtà I biancorossi sono in serie C
Nella “bella” la squadra di coach Crudeli è stata sempre avanti nel punteggio Il Campi Bisenzio si è fatto insidioso solamente all’inizio del terzo quarto
GROSSETO. Con un perentorio 64-56, la Gea Basket Grosseto batte la Lotar Campi Bisenzio in gara3 delle finali playoff e conquista la promozione nella serie C Silver.
Una partita condotta dall’inizio alla fine dalla squadra di coach Pablo Crudeli che così fotografa a caldo l’impresa dei suoi ragazzi, soprattutto la reazione della squadra dopo l’espulsione di Roberti nel secondo quarto: «Non so se era una fallo da espulsione, ma la squadra ha reagito davvero molto bene, senza mai perdere la testa e questo è stato importante. Era una finale, per fortuna questo episodio non ci ha condizionati più di tanto. Mi piace l’atteggiamento che la squadra ha avuto in campo». Una dedica per questa vittoria? «Intanto a tutti i ragazzi perché se la meritano. Poi per mio figlio e per la mia mamma. Ma sinceramente, la dedico al gruppo che ha lavorato durissimo per un anno e sono stati bravissimi a vincere questa finale».
Partita che comincia in ritardo, per via della rottura di un canestro durante il riscaldamento. Il catino del PalaAustria è addirittura troppo piccolo per i tanti tifosi, giunti pure da Campi Bisenzio, e dentro fa un caldo pazzesco. L’equilibrio dura soltanto per i primi minuti del primo quarto che sul finire vede già scappare via Grosseto sul 18-7, che è il primo parziale. Nel secondo quarto, dopo una gran tripla di Canuzzi, l’episodio più contestato e che avrebbe potuto spostare gli equilibri della partita, con l’espulsione di Roberti, sino a quel momento uno dei migliori in casa Gea e autore di 7 punti, per un fallo sotto canestro rilevato dagli arbitri e duramente contestato dalla panchina biancorossa. Al suo posto entra Zambianchi che giocherà a sua volta una partita monumentale. Il primo tempo si chiude con i punti di Morgia, un altro dei migliori in campo e alla fine autore di 15 punti. Le squadre vanno al riposo lungo sul 31-17.
L’inizio del terzo quarto vede un momento di flessione della Gea, l’unico di tutta la partita, e Campi, con 2 triple consecutive risale sino al 36-29 a 7 punti dai biancorossi. Adesso a spingere è la curva gialloblù. Grosseto però, come sottolineato da Crudeli, ha il merito di non perdere la testa e di riprendere subito a giocare con attenzione. Così, prima Furi e poi Morgia allungano di nuovo per la Gea che va sul 40-29. Ancora Morgia è autore di una giocata da 3 punti, con canestro e fallo, imitato subito dopo da Ricciarelli: 46-31. Perin ci mette la ciliegina e manda le squadre agli ultimi 10’ sul 50-37 Gea. Ultimo quarto che si apre con la bomba di Morgia da 3 punti, prima che Furi e Perin prendano il comando delle operazioni, infilando la retina dei fiorentini con regolarità fino al 64-56 che manda in visibilio il popolo biancorosso.
Una vittoria nata soprattutto dalla grandissima difesa della Gea, padrona sotto i tabelloni, tanto in attacco che in difesa. Una gara che è andata subito nella direzione voluta proprio da Grosseto che non ha mai forzato le giocate in attacco, prendendosi spesso tutto il tempo consentito prima di andare al tiro e costringendo Campi a tirare spesso dalla lunga e in maniera forzata. Una vittoria ampiamente meritata e alla fine applaudita sportivamente anche dalla squadra avversaria. La Gea conquista così la serie C, categoria dalla quale Grosseto mancava da molti, troppi anni. – Paolo Franzò
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