Il presidio
Vallefuoco contento a metà «Bravi gli avversari a rimettersi in corsa»
GROSSETO. È contento a metà, come i punti divisi tra le due squadre, il tecnico della Nuova Grosseto Vincenzo Vallefuoco, che ha visto i suoi giocatori andare avanti di due reti, vedersi recuperare il doppio vantaggio per poi soccombere ed infine rimontare. «Abbiamo sfiorato il 3-0 – dice – ma, come sappiamo, nel calcio le cose possono cambiare nettamente se non segni e non chiudi le partite. Così è stato e l’Alberese ha meritato il pareggio perché è stato in grado di riprendere la partita in pugno, con un piglio diverso dal nostro. Ho però assistito ad una gara divertente». Da evidenziare alcune individualità di spessore, come Angelino autore del 3-3 conclusivo; ma anche il portiere Stefanini: un intervento a vuoto che ha causato il provvisorio pari dell’Alberese ma anche alcune parate provvidenziali. «Come sbaglia chi gioca a marcare male in difesa ed a mancare la segnatura in attacco – continua Vallefuoco – anche il portiere può commettere errori. Non gliene faccio una colpa».
Dall’altro versante, invece, è forte il rammarico dell’Alberese per aver perso la ghiotta occasione di incamerare i primi tre punti: «Siamo riusciti a sfruttare le poche occasioni che la Nuova ci ha concesso – spiega il viceallenatore Andrea Allegro – siamo stati concreti e a questo si aggiunge il cuore che abbiamo messo in ogni attimo della partita. Nei primi dieci minuti siamo andati in bambola, anche per merito loro, poi però il nostro coraggio è stato premiato». — S.F.
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