Il Tirreno

Grosseto

«Ci meritiamo la post season» I minerari ci credono ancora

En. G.

Balloni e Vetrini ringraziano la squadra per il bel girone di ritorno Sconsolato mister Cacitti che stava sperando nella vittoria 

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GAVORRANO. Il primo a presentarsi davanti ai microfoni in sala stampa è il presidente del Gavorrano Paolo Balloni e non solo per fare gli auguri di Pasqua: «Ci è mancato qualcosa in una gara nella quale siamo partiti con sei giovani in campo. Abbiamo però messo tutto quello che avevamo, cercando con insistenza la rete del vantaggio e di questo non posso che ringraziare i ragazzi, che ci hanno fatto vivere un girone di ritorno da favola. Per noi non cambia nulla. Faccio gli auguri a tutti, anche a nome della proprietà per le festività pasquali».

Sconsolato l’allenatore dei minerari Marco Cacitti, che non nega che nella ripresa i suoi potevano chiudere la gara: «Cosa ci è mancato nel secondo tempo? Abbiamo avuto una marea di occasioni da gol e si è stata una partita dai due volti. I ragazzi hanno fatto abbastanza bene, hanno avuto delle buone geometrie e delle belle giocate. Era una partita difficile e noi avevamo qualche giocatore fuori ruolo, contro una squadra che si vuole salvare e che ha giocato in maniera decisa. L’infortunio di Pardera ci ha costretto a mettere Gomes trequartista. La squadra ha comunque giocato e la novità è che abbiamo fatto un pareggio, visto che di solito si vince o si perde. Proveremo comunque ad entrare nei playoff».

Leonardo Costanzo è invece convinto che insieme ai suoi compagni giocheranno la post season: «Peccato – dice il fantasista rossoblù – perché nel secondo tempo abbiamo cercato di vincere in tutte le maniere, ma la palla non è entrata, nemmeno con le mani. Con il Viareggio (alla ripresa del campionato domenica 28, ancora in casa, ndc) vogliamo i tre punti, perché i playoff ce li meritiamo per quanto fatto nel girone di ritorno. L’assenza di Conti e l’infortunio di Pardera – conclude Costanzo – mi hanno costretto a cambiare ruolo e nel finale mi sono sistemato sulla linea dei trequartisti. Il mio ruolo preferito? A me piace solo giocare, la posizione non importa». E il direttore generale Filippo Vetrini non imputa niente alla squadra: «Non possiamo rammaricarci di nulla. L’unica cosa che è mancata è stato il gol, e i ragazzi ci hanno provato in tutte le maniere con undici tiri e una traversa. È stata una delle gare nelle quali abbiamo creato di più». — En. G.

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