Il presidio
Il Manciano ha pagato gli errori a caro prezzo La Coppa al Lanciotto
Finale infinita a Firenze: supplementari e 16 calci di rigore I tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2
FIRENZE. È finita con le lacrime e l’amarezza per il Manciano l’infinita finale della Coppa Toscana di Prima categoria giocata allo stadio Gino Bozzi di Firenze.
Un epilogo amaro per i biancorossi del presidente Marcello Cherubini che erano stati seguiti nel capoluogo toscano da diverse centinaia di tifosi. Per stabilire chi alzasse la coppa tra il Lanciotto e il Manciano sono stati necessari 120 minuti di gioco e ben sedici calci di rigore, una partita infinita in cui è successo di tutto anche dal punto di vista meteorologico visto che si è passati dalle nuvole al temporale e quindi al sole.
Una partita infinita che Alessandro Renaioli aveva preparato nei minimi dettagli ma che è risultata stregata per i biancorossi che si sono complicati la vita con troppi errori pagati a caro prezzo. Dopo tre minuti il portiere Ciaccia perde una palla innocua e serve su un piatto d’argento la possibilità al Lanciotto di passare in vantaggio con Fabbri. Il Manciano pareggia con uno strepitoso gol di testa di Brutti che raccoglie il calcio d’angolo di Manini, un tiro dalla bandierina conquistato da una grande girata di Ferrigato. Al venticinquesimo il Manciano fa un altro pasticcio, Ciaccia e Marzi non si intendono così Boussahon insacca e ringrazia per il regalo ricevuto.
Nella ripresa la partita diventa spigolosa ma a 19 minuti dalla fine dei tempi regolamentari Di Gennaro riporta in parità l’incontro realizzando un gol straordinario che si infila all’incrocio dei pali. Nei supplementari succede poco o niente, a parte l’espulsione del neo entrato Molla, ma nei dieci minuti che rimangono da giocare il Manciano non ha più la forza per farsi pericoloso. Si arriva così ai rigori che diventano un condensato di emozioni, la vittoria è costantemente in bilico, sia il Manciano che il Lanciotto hanno il match point ma non lo sfruttano e dopo sedici penalty la spunta il Lanciotto.
Malgrado la delusione mister Renaioli riesce a trovare le parole giuste: «Questa è la legge dello sport». Gli fa eco Lorenzo Ferrigato: «Purtroppo l’età avanza e non credo di poter avere un’altra chance del genere, mi dispiace moltissimo». —
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