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Appello dei tifosi al Comune «Anticipare l’incontro e sostenere la società»
GROSSETO. Questa volta, dopo la strepitosa vittoria del Grosseto che ha conquistato la serie D, dopo i festeggiamenti e i caroselli, i tifosi della Curva Nord chiedono al Comune di anticipare l’incontro tra l’amministrazione e la società unionista che era previsto inizialmente per il mese di giugno. «Neanche il tempo di festeggiare la vittoria di una battaglia che già ne vediamo un’altra profilarsi all’orizzonte - scrivono gli ultrà - Una battaglia che speriamo non sia il caso di dover combattere, ma se così sarà non ci troverà né impreparati né tanto meno arrendevoli. C’è in ballo il futuro calcistico nostro e di una terra intera». L’appello dei tifosi è l’occasione per sottolineare quanto abbia fatto la famiglia Ceri per la squadra e per la città che ama il calcio. «Il futuro si prospetta roseo perché alla guida c’è una famiglia seria, competente e che ama questa terra. La serietà e il senso di appartenenza con cui la famiglia Ceri sta portando avanti il progetto non ha eguali nel calcio di oggi e noi combatteremo con ogni mezzo per far sì che questo progetto non venga ridimensionato o, peggio ancora, interrotto - dicono quelli della Curva Nord - Quel giorno all’Airone fu sancito un patto fra Mario, Simone e la tifoseria. E soprattutto fu chiesto l’aiuto di tutti promettendo impegno e serietà. Ora che il campionato è stato vinto, vogliamo capire quanto avranno voglia di impegnarsi le istituzioni locali chiamate più volte in causa dalla società. La data di giugno prospettata per un incontro tra la società e l'amministrazione comunale, a noi sembra inaccettabile in considerazione del fatto che l’US Grosseto ha bisogno di programmare la nuova stagione e quelle a venire».
La richiesta dei tifosi è chiara: anticipare l’incontro per sapere quali siano le intenzioni riguardo al sostegno nei confronti della società. «La politica purtroppo spesso fa l’esatto contrario, anteponendo le chiacchiere ai fatti - dicono - Le richieste della proprietà sono chiare e legittime: rispetto per tutte le realtà sportive che meritano di esistere ed essere sostenute ma il rapporto di forza tra il seguito che ha il calcio in città rispetto agli altri sport è totalmente sbilanciato e non si può far finta di niente anche in considerazione dell’investimento che la società ha fatto nel centro sportivo. La politica quindi faccia il suo dovere e venga incontro alle richieste societarie. Nel caso in cui non si arrivasse a un accordo soddisfacente noi tifosi faremo i tifosi e tuteleremo in ogni modo la cosa che più ci preme». —
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