Il presidio
Stop per 5 giornate a un giocatore Pugni, calci e poi cerca di scavalcare la rete
GROSSETO. Il giudice sportivo ha fermato per cinque giornate un giocatore della formazione Juniores regionale dell’Albinia: «Espulso per condotta violenta verso più calciatori avversari, all'indirizzo dei quali scagliava calci e pugni. Abbandonava il terreno di gioco dopo circa 3 minuti dalla notifica e, di poi, tentava di scavalcare la recinzione per raggiungere un gruppo di sostenitori della squadra avversaria, che lo stavano offendendo», si legge nella motivazione. L’Albinia, che ha perso a San Miniato Basso per 3-1, dovrà pagare un’ammenda da 150 euro per rissa tra i propri sostenitori e quelli avversari; la società avversaria da 250 anche per contegno offensivo verso un calciatore avversario.
In Promozione, l’Aurora Pitigliano e l’Albinia domenica avranno problemi di formazione. Per l’Aurora, olte alla squalifica per una partita di mister Marco Galli, stop per una giornata a Davide Giorgi, Eros Radicetti, Alessandro Mosci e Alessandro Maresi. Per l’Albinia, fermato per due giornate Mattia Tamalio, per una Lorenzo Lupi e Riccardo Coli.
In Prima categoria, ammenda da 160 euro per l’Alberese per danneggiamenti agli spogliatoi della società ospitante (Sant’Andrea): tre turni di squalifica a un giocatore della società bianconera, Angelo Maria Gelso, per offese all’arbitro, cui «porgeva la mano in segno di scherno».
In Seconda categoria, quattro turni di stop per un calciatore della Maglianese, Francesco Lubrano: «Uscito momentaneamente dal terreno di gioco per essere medicato, offendeva il direttore di gara. Alla notifica dell'espulsione tornava indebitamente sul campo di gioco unendosi alle proteste dei propri compagni, tentando di ingannare l’arbitro circa la provenienza dell'offesa». Il massaggiatore del Caldana, Paolo Agresti, è stato squalificato fino al 4 aprile. —
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