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Matteo Pira, a 37 anni ha segnato due gol e cambiato il volto del match
SANT’ANDRA. Il 1982 è stato un anno speciale, è stato l’anno in cui la nazionale di Bearzot vinse il mondiale ed è stato anche un anno in cui sono nati diversi giocatori importanti, prevalentemente attaccanti e fantasisti, basti pensare a Cassano, Gilardino e Borriello. Anche nel calcio maremmano è un anno che ha lasciato il segno: prima i 300 gol in carriera di Juri Cinci (appunto classe 1982), adesso la straordinaria performance di Matteo Pira, anima e cuore del Sant’Andrea che è decollato a un solo punto dalla capolista Gracciano.
Il Sant’Andrea sogna il doppio salto di categoria e lo fa con un gioco di squadra brillante e concreto dove il direttore di orchestra Luciano Tommasi ha plasmato alla perfezione i suoi interpreti in un contesto che esalta le qualità tecniche di Pira. Il fantasista del Sant’Andrea ha dato una dimostrazione di ciò che sa fare sotto l’aspetto tecnico, motivazionale e pure sotto l’aspetto atletico, a dispetto dei quasi 37 anni. Contro l’Alberese la partita si era messa male per l’espulsione di Sgherri dopo 19’; con un uomo in meno e con una partita da vincere per coltivare il sogno della vittoria del campionato Pira si è caricato sulle spalle il peso della responsabilità, si è messo a fare il funambolo e nei minuti finali del primo tempo ha fatto una giocata di grande classe, è penetrato in area costringendo al fallo i difensori dell’Alberese. Al tiro dal dischetto è andato lo stesso Pira che ha segnato con un tiro che ha rasentato la perfezione.
Nel secondo tempo Matteo non si è risparmiato: dopo alcune discese che ne hanno esaltato la capacità di trovare sempre corridoi e varchi liberi, a 6’ dalla fine si è procurato una punizione che ha trasformato in rete con un tiro beffardo che ha colto di sorpresa il portiere dell’Alberese Allegro. Con le sue prodezze il Sant’Andrea ha incamerato tre punti al bacio e ha individuato in Matteo Pira il proprio leader, lui si è calato perfettamente nella parte, è arrivato a dicembre ed ha già saputo conquistare il cuore e la stima di tutti, adesso anche con le sue giocate non è più vietato sognare, il Sant’Andrea può centrare una storica doppietta in campionato. —
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