Italia
Prima erano da sorrisi Adesso gli istanti finali sono diventati la croce per Impredil Follonica
A Vercelli la squadra del Golfo riacciuffata a 48” dalla sirena Mariotti: «Rammaricato soprattutto per i gol mancati»
FOLLONICA. Per parecchie partite è stata la zona Impredil, quei minuti a fine gara utili agli azzurri per raddrizzare e chiudere a proprio favore sfide equilibrate e delicate; da un paio di settimane invece i minuti (a volte addirittura i secondi) in prossimità della sirena finale sono diventate la nemesi della squadra del golfo che prima con il Breganze e sabato a Vercelli ha visto andare in fumo almeno quattro punti nell’ultimo giro d’orologio.
Contro i gialloverdi dell’ex Sergio Silva il gol del pareggio è arrivato a 48 secondi dalla fine grazie alla scelta del tecnico portoghese di rinunciare al portiere per un uomo di movimento in più, situazione che ha messo Ferrari nella miglior posizione per battere a rete e trovare il gol dell’1-1. In precedenza era stato Banini a portare in vantaggio l’Impredil in avvio di secondo tempo con un preciso tocco al limite su tiro da fuori, prima e dopo la solita sequenza di occasioni fallite dalla squadra del golfo che se solo avesse trasformato anche solamente un terzo delle chances più nitide avrebbe chiuso i conti già a metà ripresa. Invece da Vercelli è arrivato un solo punto, che ricaccia il Follonica al settimo posto superato anche dal Sarzana con la quarta e la quinta piazza distanti cinque lunghezze a cinque partite dalla fine della regular season.
«C’è rammarico per i due punti persi ma soprattutto per i gol che non facciamo – spiega Enrico Mariotti – purtroppo anche a Vercelli abbiamo sbagliato tanto, ho contato almeno quattro testa a testa e vari contropiedi, è chiaro che poi quando sbagli così tanto finisce come successo sabato sera. Le partite si vincono quando la pallina si mette dentro, difensivamente abbiamo concesso praticamente niente al Vercelli nel primo tempo, nella ripresa forse solo in una ripartenza abbiamo difeso male ed hanno avuto un’occasione nitida, poi per il resto sono arrivati soprattutto tiri da lontano che non ci hanno creato grossi pericoli. Noi invece bisogna migliorare, se vogliamo ambire ad una classifica più alta dobbiamo fare gol, le occasioni ci sono state e le abbiamo sbagliate, lì dovremo lavorare per il futuro».
Nel resto della A1, tranne il Follonica e il Cgc, vittorie per tutte le squadre di testa: Valdagno, Trissino, Breganze, Forte dei Marmi, Lodi e Sarzana; in classifica Lodi e Forte proseguono la loro corsa solitaria, il Valdagno allunga sul Viareggio che viene raggiunto dal Breganze, Sarzana e Follonica si danno il cambio in sesta posizione mentre il Trissino stacca Monza e Scandiano per l’ultimo posto utile per i playoff. Adesso A1 in vacanza per una decina di giorni, da venerdì spazio alla Coppa Italia a Trissino, in campo per la massima serie solo Sandrigo-Vercelli sabato, poi il 9 marzo Eurolega con il campionato che salterà quasi tutta la 22ª giornata spostata al 19 marzo tornando il 12 marzo per la 23ª e Follonica-Forte dei Marmi a porte chiuse. — Michele Nannini
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