L’azzurrino Ferrante accolto da Papa Francesco
Il giovane difensore rossoblù gioca con la fascia di capitano nella nazionale dilettanti. Il Gavorrano si prepara per la sfida
GAVORRANO. È in finale la rappresentativa dell’Italia della lega nazionale dilettanti, di cui il giovane difensore del Gavorrano Davide Ferrante è anche capitano: ieri, sul campo di San Giovanni Incarico a Frosinone, gli azzurri hanno battuto la Moldova per 2-1, piazzandosi così al primo posto.
In finale al 13° trofeo Caput Mundi questa mattina alle 11, sul campo di Ostia, la selezione italiana guidata da Tiziano De Patre affronterà il team del C.R. Lazio, vittorioso (2-1) sull’Inghilterra, e primo nel gruppo B.
Una settimana intensa questa per Davide Ferrante, che domenica scorsa aveva giocato tutti i 90’ nella vittoria contro lo Sporting club Trestina, e poi è stato sempre protagonista (le partite sono di 80’) con la nazionale. Mercoledì poi proprio Ferrante nell’udienza alla sala Nervi in Vaticano, in qualità di capitano dell’Italia Lnd (in compagnia dell’allenatore), è stato salutato personalmente da papa Francesco: un’emozione unica per il giovane grossetano. Intanto la squadra mineraria sta rifinendo la preparazione in vista della sfida di domenica a Forte dei Marmi contro il Real Forte Querceta. Mister Marco Cacitti avrà il suo bel daffare per ridisegnare l’undici titolare. Al momento sicuramente out l’ala Andrea Mastino (sta continuando la fisioterapia per il problema muscolare), ma anche l’attaccante Nicola Lamioni è alle prese con una tendinite al ginocchio che ne mette in forte dubbio la presenza; e poi lo stesso Ferrante, reduce da “cinque” partite in pochi giorni, potrebbe essere lasciato a riposo e rischiato solo in caso di assoluta necessità. Ecco perché sono in tanti a scaldarsi, stante la squalifica di Marco Berardi che ha ancora due turni di stop da scontare. In difesa la soluzione più probabile è l’inserimento di Michele Capozzi; all’ala conferma per Andrea Bracciali, ma anche Mattia Scognamiglio, Mattia Pardera e Matteo Carlotti hanno molte possibilità di entrare fra i titolari in campo.— Enrico Giovannelli
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