Il Tirreno

Grosseto

Il Grifone soffre le pene dell’inferno per aver ragione di una coriacea Pro

Paolo Franzó
Il Grifone soffre le pene dell’inferno per aver ragione di una coriacea Pro

Risolve Molinari con un colpo di testa nel primo tempo. Un minuto di silenzio ha ricordato l’ex dirigente Santini

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GROSSETO. Soffrendo le pene dell’inferno, parafrasando il proprio inno, il Grosseto batte di misura una coriacea Pro Livorno. Un minuto di silenzio per ricordare la figura di Maurizio Santini, storico dirigente biancorosso scomparso in settimana, precede il match.

Grosseto con Zagaglioni per Fratini e Molinari per Andreotti, rispetto alla gara di Piombino. Nei livornesi è squalificato il portiere titolare e al suo posto tocca a Turco. Al 7’ la prima azione interessante, con Camilli che ruba palla e serve per Molinari, il cui tiro è però facile preda di Turco. Gioca bene però la Pro Livorno e al 12’ si fa vedere con una punizione altissima di Petri. Al 17’ ospiti vicini al vantaggio con Angiolini, il cui tiro da posizione defilata non sorprende Nunziatini che si salva in angolo. Al 19’, da Cretella per Molinari, bella girata all’altezza del primo palo, ma conclusione murata. Al 32’ la prima vera occasione per la squadra di Magrini: tiro a giro da fuori di Cretella e palo, sulla ribattuta prima Molinari e poi Vanni e palla dentro o no? L’arbitro nel dubbio concede il corner. Passano 2’ e il Grosseto passa di testa con Molinari su splendido cross da sinistra di Camilli: 1-0. La partita si innervosisce e al 42’ ne fa le spese il capitano livornese, Spagnoli, espulso per una reazione su Pizzuto, eccessiva per il direttore di gara.

La ripresa si apre con Quilici per Carani nella Pro Livorno in 10; cambio sorprendente perché il numero 6 dei labronici era stato di gran lunga il migliore in campo del primo tempo. Dopo 9’ nel Grosseto entra Raito al posto di uno Zagaglioni evidentemente stanco e un minuto dopo, Angiolini da buona posizione impegna Nunziatini a terra. Poco dopo, Pierangioli prende il posto di un Boccardi meno brillante di altre partite. Al 19’, corner di Pierangioli e testa di Andreotti, appena entrato per Molinari, con palla sull’esterno della rete. Al 21’, ancora Andreotti si presenta da solo davanti a Turco, ma si fa anticipare dal portiere ospite. Al 24’ si fa male Andreotti per l’ennesimo problema muscolare e al suo posto entra Luci. Alla mezz'ora si fa male anche Raito (ginocchio) e il Grosseto resta in 10 perché ha esaurito i 5 cambi. Ristabilita così la parità numerica.

Il finale di partita è una corrida, coi livornesi a caccia del pareggio e il Grosseto a difendersi per ripartire in contropiede. Cinque i minuti di recupero, partita che si incattivisce e Salemmo al 49’ si fa buttare fuori per un fallo in area biancorossa su Cretella che non sfugge al direttore di gara. In realtà, una ripresa brutta, avara di emozioni, ma durissima, col Grosseto che porta a casa tre punti davvero d’oro. —

Paolo Franzó

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