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Caso Molinari, contrordine È tornato con la prima squadra

Paolo Franzò
Caso Molinari, contrordine È tornato con la prima squadra

Il giovane attaccante ha comunicato al vicepresidente di aver cambiato idea «Non ci saranno ripercussioni sulla squadra ma deve impegnarsi ancora di più» 

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. Molto rumore per nulla in casa biancorossa. Il “caso Molinari” si sgonfia d’improvviso, col ragazzo che nella serata di martedì chiama il vice presidente Simone Ceri per comunicargli di aver cambiato idea e di voler tornare ad allenarsi con la prima squadra.

«Schoon è un ottimo ragazzo – commenta Simone Ceri – sulla sua decisione di ripensarci ha certamente influito l’affetto dei compagni di squadra e di mister Emiliano Biliotti». Molinari ieri pomeriggio era così di nuovo in campo al Palazzoli, assieme a mister Magrini e alla squadra che sta preparando la trasferta di domenica a Piombino. Una scelta comunque non facile per il giovane attaccante grossetano, dopo una due giorni di querelle soprattutto mediatica, cresciuta attraverso i social, sui quali non sono mancati commenti di ogni tipo circa l’iniziale decisione di scendere nella Juniores. Come si dice in questi casi; tutto è bene quel che finisce bene...

«Certo sì – commenta il presidente unionista, Mario Ceri – siamo contenti che ci abbia ripensato, adesso spero si impegni ancora di più, perché avremo bisogno di tutti in questa volata finale. Peccato perché con un pizzico di buon senso tutta questa caciara poteva essere evitata».

Teme che la vicenda possa avere ripercussioni sulla squadra? «No, quello no. Anzi, oggi ho visto un gruppo bello deciso in partitella, come piace a me. Nessuno si tira indietro nemmeno in allenamento. Vedo una squadra bella carica in vista di domenica».

Unica nota stonata della giornata di ieri l’assenza di Luca Andreotti influenzato. Ecco che il ritorno di Schoon Molinari si fa così subito importante. Contro il Piombino, Magrini ritrova anche Cretella e Raito e può così ricostituire il centrocampo più classico, o almeno quello che abbiamo visto più spesso in stagione. Una composizione non semplice, perché per due che rientrano (senza voler contare anche Zagaglioni), altrettanti debbono uscire e tra questi c’è anche Camilli, impiegato proprio in mezzo al campo. Sempre che Lamberto Magrini non cambi qualcosa e sposti l’ex gioiellino del Sangimignano più vicino alla porta. Si tratta solo di trovare l’alchimia giusta, perché il paradosso di una squadra con così tanta bontà nel settore avanzato, è proprio quello di arrivare al tiro in porta con tanta difficoltà. Dall’altra parte, domenica al Magona il Grifone troverà un Piombino arrabbiato e voglioso di riscatto che ha appena cambiato ancora l’allenatore, con la società nerazzurra che esonera Fratini e consegna la panchina della prima squadra a Mirko Serena, per una soluzione interna che sa di ultima spiaggia in chiave salvezza. «La soluzione migliore per noi in questo momento», ha commentato il presidente dei livornesi, Max Spagnesi. —

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