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«Lo stadio Combi ha settanta anni, bisogna intervenire per garantire l’uso»
ALBINIA. Il derbyssimo di Promozione tra Albinia e San Donato non si è giocato, il terreno del Combi si è arreso alla pioggia caduta copiosa per l’intera settimana e con insistente regolarità per l’intera giornata di sabato. Nella prima mattina di domenica qualche squarcio tra le nuvole aveva fatto sperare di poter disputare questa partita ma un paio di scrosci hanno definitivamente reso impraticabile il campo e all’arbitro, il signor Volpe arrivato appositamente da Vibo Valentia, non è restato altro da fare che prendere atto che non c’erano le condizioni per poter disputare la partita.
Il terreno del Combi era apparso già in difficoltà in occasione della precedente partita casalinga contro il Monterotondo, quando un attento lavoro di drenaggio aveva permesso di giocare. Questa volta invece non c’era niente da fare e la situazione ha dato spunto al presidente dell’Albinia Cristiano Vettori di focalizzare le criticità: «Non voglio assolutamente fare polemica ma è giusto evidenziare che il Combi è una struttura sportiva progettata settanta anni fa e adesso non risponde più alle esigenze di una società sportiva come la nostra che oltre a disputare un campionato di elevato livello come quello di Promozione è strutturata per garantire un settore giovanile che riesce a coniugare la quantità con la qualità».
Il presidente Vettori sottolinea che anche nelle situazioni normali è difficile coniugare le esigenze di allenamento di tutte le squadre, poi quando le condizioni meteo peggiorano la situazione la società è costretta a trasferirsi presso le strutture sportive dei campeggi per garantire le sedute di allenamento: «Non è un problema nato oggi ma speriamo che in un futuro non troppo lontano si possa risolvere tale situazione».
Nel frattempo lo stop obbligato ha avuto ripercussioni sulla classifica del girone, il San Donato è scivolato al terzo posto e l’Albinia adesso è penultima, per cui il match di recupero che probabilmente avverrà mercoledì 13 febbraio si annuncia ancora più importante. —
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