Il presidio
Gavorrano in forma grazie a bomber Lamioni
L’ultimo arrivato match winner con il Ghivizzano: «Sono stato accolto benissimo, ora massima concentrazione»
La vittoria contro la capolista Ghivizzano di domenica scorsa ha fatto trascorrere delle vacanze di Natale serene al Gavorrano, che questo pomeriggio riprende comunque gli allenamenti al Malservisi-Matteini.
La girata da centroarea, allo scadere del primo tempo del nuovo bomber dei rossoblù Nicola Lamioni, è stato un bel regalo per la compagine di Marco Cacitti che ha potuto chiudere il girone d’andata in linea di galleggiamento con 24 punti totali in 19 gare: lontano dalla zona playoff (distante 9 punti) ma anche da quella playout (5 lunghezze sul Bastia che staziona a 19).
Proprio Lamioni, tre gol in quattro partite con i minerari dal suo arrivo (tutti in casa, due anche al San Donato Tavarnelle), nove in totale se si considerano i 6 segnati con la Massese, ha la faccia da bravo ragazzo e in pochi giorni sembra essersi integrato a meraviglia nei meccanismi della squadra. «Si, è vero – conferma il 27enne di Sarzana – sono stato accolto benissimo, sia dai compagni di squadra che dalla società che ringrazio per avermi voluto. A Gavorrano ho trovato un bell’ambiente, come se fossi arrivato da inizio stagione. Certo – sottolinea – non posso dire cosa è cambiato perché sono stato solo pochi giorni con mister Rigucci, e stessa cosa ora con l’arrivo di Cacitti. Però ci stiamo sistemando e questo è quello che conta». Sul gol-partita contro il Ghivizzano poi, negli spogliatoi, i compagni hanno preso in giro Lamioni, visto che la deviazione sul suo tiro c’è stata: «Confermo, la mia conclusione è stata toccata e sono stato fortunato – dice ridendo l’attaccante rossoblù – ma a volte ci vuole anche quello per segnare un gol importante. Quello che ha contato davvero è stata la vittoria, anche questa importantissima perché ci dà molto morale per trascorrere le feste con più tranquillità». Lamioni ci tiene a sottolineare alcuni aspetti: «Mister Cacitti in questo momento ci ha chiesto concetti semplici, partendo dalla concentrazione. Molta attenzione e sacrificio in difesa e poi quando abbiamo il possesso della palla sfruttare le nostre caratteristiche, che sono la profondità che ci può dare la prima punta e giocare tra le linee». Sulla partita che ha chiuso il 2018 ci sono anche le parole dell’ex allenatore dei maremmani Guido Pagliuca, ora al Ghivizzano: «La gara è girata sull’infortunio di un nostro difensore (Barsotti, ndc) perché poi gli altri hanno dovuto spostarsi di ruolo. Negli ultimi 10’ del primo tempo abbiamo subito la pressione dei rossoblù e lì si è giocata la partita. Per la statistica ci poteva stare di perdere al Malservisi-Matteini, anche perché ritengo che il Gavorrano è una grande squadra e che nel proseguo della stagione può benissimo risalire in classifica senza problemi». La prossima partita per il Gavorrano sarà ancora in casa, per la prima di ritorno il giorno della Befana contro il Seravezza. —
Enrico Giovannelli
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