Il Tirreno

Grosseto

il futuro del calcio 

Comune-Us Grosseto: «Un incontro positivo»

Paolo Franzò

Simone Ceri ottimista dopo aver parlato con il sindaco: il prossimo appuntamento è fissato fra un mese

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Una luce in fondo al tunnel? È la speranza di tutti i tifosi biancorossi, all’indomani dell’atteso incontro tra il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e la proprietà del Grifone, ovvero Mario e Simone Ceri, avvenuto ieri mattina in Municipio.

Inutile nascondere che c’era preoccupazione per le sorti future della prima squadra di calcio cittadina, soprattutto dopo le dichiarazioni di qualche giorno fa, di Simone Ceri e qualche crepa, neppure troppo velata, che si era percepita tra le parti. «Incontro positivo e costruttivo», lo ha definito Simone Ceri, aggiungendo: «Chiaramente non risolutivo, ma la disponibilità del sindaco si è vista. Ci ritroveremo il 16 di gennaio e la strada intrapresa sembra, e sottolineo sembra, quella giusta. Soprattutto, è parso di capire che il Grosseto è veramente di tutti ed è necessario che stia a cuore a tutti. Per cui diciamo che sono abbastanza fiducioso. Avremo presto altri incontri con altri uffici, per capire dove e come l’amministrazione potrà venire incontro alle richieste della società e ripeto, della società e non di Mario e Simone Ceri, perché qui si parla del Grosseto e della vita del Grosseto».

Non si può quindi che rallegrarsi e sperare che davvero le parti possano proseguire il cammino senza altri malintesi, perché da questo punto fermo, passa la rinascita della vecchia gloriosa Unione Sportiva, oggi dopo tanto tempo nelle mani di imprenditori locali che ci stanno mettendo tutto in questa avventura, ma che da soli, come hanno sempre detto e più volte ribadito, più di tanto non possono realizzare. In un mondo, come quello del calcio, in cui di certo in pochi riescono a trarre profitto e che altrove, in tante piazze anche più blasonate, ha vissuto e vive momenti di enorme difficoltà.

Bene anche che questo annuncio positivo, arrivi alla vigilia di una trasferta difficile, come quella che domani la squadra affronta a San Marco Avenza, perché anche dalla vittoria di questo campionato, passa tanto del futuro del Grifone. Riconquistare intanto la D sul campo prima. Partire col nuovo centro sportivo poi e realizzare un settore giovanile importante. Sono i tasselli portanti del progetto dei Ceri. Non è la prima volta che una società fatta di grossetani incontra delle difficoltà nel condurre le sorti del Grosseto calcio. Una cosa però è certa: l’Unione Sportiva Grosseto è un patrimonio della città tutta e spesso forse in troppi se lo dimenticano. –

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