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Il difficile obiettivo del Grifone leader: migliorare ancora
La sonante cinquina rifilata al Cecina “baby” non dissipa alcune recenti ombre. Ma l’unico avversario del Grosseto in fuga ora sembrano le sue paure
Ritrovare la serenità, capire il perché di certi atteggiamenti, lavorare per migliorare ancora di più la manovra offensiva, ma soprattutto ritrovare se stessi e quello che questa squadra era stata fino alla trasferta di Ponte a Egola.
È la settimana di lavoro che da oggi attende mister Miano e i suoi ragazzi, malgrado la netta vittoria sul Cecina che però non deve trarre in inganno nessuno, dal momento che i livornesi erano scesi in Maremma con otto undicesimi della Juniores.
Una vittoria che fa bene al morale e alla classifica, ma che è sembrato anche nelle dichiarazioni del dopo gara, non aver del tutto cancellato le scorie negative delle ultime tre settimane, depositatesi dentro ma anche fuori dal campo di gioco.
L’impressione è quella che si guardi troppo a ciò che avviene alle spalle del Grifone. Insomma, che ci sia troppa preoccupazione circa i risultati di chi insegue, mentre la classifica dice chiaramente che l’unico avversario da temere sono le proprie paure.
Il Grosseto è nettamente la lepre di questo campionato. Lo è nei numeri di tutte le classifiche e soprattutto, lo è con pieno merito. Da qui si deve ripartire. Dalle certezze acquisite.
Perché domenica prossima si va su un campo difficile, come quello del San Marco Avenza che giocherà per riaprire il campionato, sempre che il Fucecchio sappia far meglio del Grifone in quel di Camaiore, cosa non semplice.
Domenica prossima, altro giro su un terreno sintetico, evidentemente allergico ad alcuni e a questo punto non si può più sbagliare nella scelta degli uomini da mandare in campo.
Miano sarà molto attento alla settimana di allenamenti che parte questo pomeriggio e in pochi partono con la certezza di una maglia. La trasferta apuana può consegnare al Grosseto il platonico titolo d’inverno, meglio sarebbe un segnale forte con vista su quello di primavera, che porta in serie D. Che poi ci sia qualcosa che non va, lo ha capito tutto lo Zecchini, prima nella prestazione e poi nella rabbiosa esultanza di Andreotti.
Oggi sarà prima, giornata di chiarimenti, poi si tornerà a calciare il pallone. Ma questa è anche la settimana che porta alla chiusura del mercato di riparazione invernale e quindi, chissà che qualcosa non possa accadere. Magari, un super rinforzo è già qui tra noi, stanco del calcio nei professionisti e chissà? Forse disposto a dare una mano alla squadra della sua città?
Per il resto, difficile poter migliorare una capolista. Potrebbe bastare semplicemente vincere domenica prossima. —
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