Il Tirreno

Grosseto

Il mister mastica amaro dopo questo ko 

Rigucci: «Creato e sprecato molto»

En.Gi.

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lo spogliatoio

«È dura commentare una partita come questa. Abbiamo sofferto l’aggressività del San Donato solo all’inizio, e chiuso il primo tempo sul 2-2. Poi abbiamo dominato nella ripresa. C’era una clamorosa espulsione di Zambarda per la gomita a Jukic (con uscita di sangue alla testa, e l’attaccante che ha poi finito la gara con il classico turbante, ndc) che l’arbitro non ha visto e poteva certo essere aiutato dai collaboratori. E nell’ultima azione, con il recupero allungato, abbiamo subito il gol».

Ha un diavolo per capello Atos Rigucci, allenatore del Gavorrano. Non voleva proprio perdere il tecnico fiorentino contro un amico come Roberto Malotti: «In queste situazioni io rimango “ignorante” – aggiunge Rigucci – e chi mi conosce lo sa bene che non mollo di certo. Anche in questa partita ai miei giocatori non posso rimproverare molto. Se perdevamo domenica scorsa a Piancastagnaio c’era poco da dire, abbiamo tirato in porta una sola volta. Contro il San Donato invece abbiamo creato e sprecato molto. La classifica rispecchia quello che siamo e ci manca qualcosa. Mi prendo la colpa visto che non riesco a dare quel pizzico di rabbia e cattiveria in più alla squadra. Siamo “dolci” quando dobbiamo concretizzare. Mercoledì dobbiamo preparare la partita a Scandicci al meglio possibile».

E anche il dg Filippo Vetrini mastica amaro: «Se avessimo pareggiato contro una squadra quadrata come il San Donato ci sarei rimasto male, figuriamoci visto che abbiamo perso. Dobbiamo accettare il verdetto del campo, ma il valore che ha espresso la squadra di certo non meritava di perdere». — En.Gi.

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