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serie d 

Dai Gavorrano, cambia pagina L’occasione è il San Donato

Enrico Giovannelli

Con i cinque arrivi, il nuovo corso comincia oggi nell’anticipo della 16ª giornata Rigucci: «Dobbiamo crescere come gruppo, l’unica medicina è il lavoro»

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GAVORRANO. Tornare a vincere e lasciarsi alle spalle il brutto momento. Con i tanti rinforzi già arrivati nella finestra del mercato invernale, e tutti convocati, il Gavorrano di Atos Rigucci attende fra le mura amiche questo pomeriggio, nell’anticipo della 16ª giornata del girone E della serie D, il San Donato Tavarnelle. E la missione per i rossoblù non può essere che quella di tornare a centrare i tre punti.

Dopo le due sconfitte consecutive di Agliana e in casa contro la Massese, e poi il pari di Piancastagnaio con la Pianese, uno 0-0 combattuto con i maremmani in 10 per quasi tutto il secondo tempo, le ritrovate forze fresche potrebbero essere uno stimolo in più per far tornare definitivamente il sorriso in casa unionista. A quattro turni dalla fine dell’andata, i 18 punti in classifica fanno galleggiare i minerari in una posizione di “quelli che sono sospesi”: a 8 punti dalla zona playoff e a 4 da quella playout. Una condizione che al Malservisi-Matteini non piace di sicuro, e per questo il direttore generale Filippo Vetrini, come annunciato, ha cercato di correre ai ripari.

Già arrivati ben 5 rinforzi: il centrocampista follonichese Marco Berardi e l’attaccante romano Andrea Jukic, che hanno giocato nello scorso turno; e poi il fantasista Nicola Lamioni (dalla Massese) che potrebbe subito scendere in campo oggi, e due difensori 19enni Michele Capozzi dal Cannara e un altro follonichese Andrea Bracciali via Pianese.

Se ne sono andati invece Pippo Moscati all’Aglianese, Isuf Cela che è tornato a San Donato Tavarnelle e potrebbe essere il classico fresco ex del match, e Niccolò Pupeschi, al momento lasciato libero e in attesa di sistemazione. Rigucci nel presentare la sfida ai fiorentini non si sbilancia sulla formazione titolare, anche se annuncia che molti dei nuovi arrivati potrebbero avere una possibilità di giocare dal primo minuto: «Quello che stiamo dicendo da tempo è che dobbiamo ricompattarci e toglierci dalla situazione difficile in cui siamo. Il San Donato Tavarnelle è però un avversario tosto, con un allenatore, il mio amico Roberto Malotti, che stimo e considero come un fratello maggiore. Tra l’altro è una squadra che sta bene, che viene da un bel filotto di risultati positivi (3 pari e due vittorie, domenica un 2-0 al Ponsacco che era primo in classifica, ndc) e – ripeto – non sarà per nulla semplice. Noi dobbiamo crederci e crescere come gruppo e solo il lavoro è la medicina giusta».

L’unica incognita nei maremmani riguarda Alberto Gomes: il centravanti tenterà in tutti i modi si superare il piccolo problema fisico che lo ha tenuto a riposo nell’ultimo turno, e potrebbe farcela comunque per la panchina. Nel San Donato, 22 punti a ridosso delle prime, oltre a Cela ci sarà anche Stefano Castellani preso dallo Scandicci. Da temere negli ospiti l’attacco e Giulio Giordani. —

Enrico Giovannelli

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