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Grosseto-Montignoso: è semifinale di Coppa Italia
Alle 15 sul sintetico di Paganico. Miano: «Dovremo sbagliare il meno possibile e giocare meglio di domenica scorsa»
GROSSETO. Senza quasi un attimo di respiro, il Grosseto torna subito in campo, alle 15, per la semifinale di Coppa Italia, contro il Montignoso.
Si gioca al campo sportivo di Paganico, in erba sintetica, e non allo Zecchini. Una scelta voluta dalla società biancorossa, delusa dalla scarsa risposta del pubblico, al punto di scegliere di delocalizzare questa partita in un impianto sportivo più piccolo e meno oneroso. Grosseto privo di Gabriele Pirone che ha clamorosamente rescisso, subito dopo lo scialbo pareggio di Camaiore. Montignoso al gran completo e già capace (unica finora a riuscirci) di portare via un pareggio dallo Zecchini in occasione dell’incrocio avvenuto in campionato lo scorso 30 settembre. Alla squadra ospite va bene anche chiudere in parità, ma stavolta dopo gli eventuali tempi supplementari.
Insomma, il Grosseto ha un solo risultato: vincere. «Lo sappiamo – commenta Sebastiano Miano, tecnico dei biancorossi – e vogliamo assolutamente portare a casa questa finale per tornare a Firenze a gennaio. Ci tiene la società, ma ci teniamo tantissimo tutti quanti».
Campo più piccolo e sintetico: cambierà qualcosa rispetto alla sfida in campionato?
«Mah, ormai li conosciamo. Sappiamo che verranno qua a difendersi per poi provare a colpirci al primo errore. Ecco, dovremo sbagliare il meno possibile e giocare senz’altro meglio di domenica scorsa, dove di errori ne abbiamo fatti fin troppi. Paganico ha un fondo certamente più veloce e questo renderà la partita diversa, ma il tema penso che resterà quello, anche perché loro hanno il vantaggio di 2 risultati su 3. Senza dimenticare che sono una buona squadra».
Montignoso che in campionato fuori casa ha perso solo 2 delle 6 gare disputate, a dimostrazione appunto di un impianto di gioco che bene sa adattarsi in trasferta. Mancherà ovviamente Pirone, vuol dire qualcosa?
«Dispiace perdere un buon giocatore, ma altro non voglio aggiungere. Dobbiamo pensare solo alla partita e a passare il turno».
Tornano disponibili, sia Camilli che Molinari, giocheranno subito?
«Giocherà chi sta meglio. Poi, il fondo in sintetico non è il massimo per chi viene da infortuni muscolari, vediamo».
Per il resto, torna Cipolloni tra i pali, con la voglia di tornare a Firenze per la terza volta di fila (la prima fu col Roselle, ndr). Probabile qualche altro cambio rispetto a domenica, come l’impiego di Pierangioli fin dall’inizio e forse anche quello di Molinari accanto a Andreotti. Sempre che Miano non decida di cominciare con una punta sola e quindi con il modulo 4-3-2-1. —
P. F.
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