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verso camaiore 

Mister Mirko Pieri e il match che non può essere un match qualsiasi

Paolo Franzó

L’ex terzino originario di Grosseto affronta per la prima volta la squadra della sua città da allenatore: «Ne sono sicuro, sarà una bella partita»

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GROSSETO. Non sarà una partita qualsiasi per il Grosseto, quella di domenica prossima a Camaiore.

Non potrà esserlo perché sulla panchina avversaria siede un pezzo di storia recente del Grifone: ovvero quel Mirko Pieri che dal biancorosso spiccò poi il volo verso la massima serie, dove avrebbe poi giocato per molte stagioni, tra Perugia, Udinese e Sampdoria.

Pieri, classe 1978, grossetano doc, con 149 partite giocate e 3 gol con il Grosseto; neanche per lui sarà proprio una partita come le altre. Peraltro è la prima da avversario in veste di allenatore:

«È così – commenta il tecnico del Camaiore – avevo già affrontato la squadra della mia città da giocatore in serie B, ma da allenatore è la prima volta. Certo, non potrebbe mai essere una partita come le altre. Grosseto è la mia città, dove sono nato e cresciuto. Ma il calcio è anche questo. Ci sarà un’emozione diversa, ma io devo pensare soprattutto a come preparare una gara difficile, contro una delle più forti del girone».

Ecco. Quali sono secondo lei le squadre che possono insidiare ai biancorossi la vittoria del campionato?

«L’unica squadra che secondo me ha qualità importanti è la Pro Livorno, soprattutto davanti. Poi dico il Fucecchio e la Cuoiopelli che non capisco come possa avere questa classifica, vista la rosa dei giocatori».

Che tipo di partita si immagina domenica?

«Bella. Tra due squadre che proveranno a superarsi. Conosciamo la forza della capolista, ma noi dopo un inizio tremendo, in cui abbiamo pagato lo scotto della promozione, adesso stiamo andando piuttosto bene e sembra che stiamo riuscendo a trovare la quadratura del cerchio. Verrà tanta gente da Grosseto e ci sarà una bella cornice di pubblico, per cui è chiaro che tutti cercheranno di dare il massimo».

Il Camaiore viene da 4 risultati utili consecutivi, tra cui un ottimo pari a Livorno e un secco 3-0 al Montignoso.

Rispetto allo scorso anno quanto è cambiata la sua squadra?

«Abbiamo mantenuto uno zoccolo duro importante, cambiando in avanti, il portiere e ovviamente gli under. Abbiamo un progetto che viene da lontano con l’obiettivo che è quello della salvezza».

Ultimo arrivato l’attaccante ex Cecina, Taraj che potrebbe pure essere già convocato.

Se guarda indietro Mirko Pieri che ricordi ha del biancorosso?

«Bello. Bellissimo. Sono cresciuto in quel settore giovanile, arrivando alla prima squadra. Ricordo soprattutto i campionati vinti di Promozione e poi di Eccellenza. Eravamo una squadra fortissima e con me c’era già Cristiano Cipolloni, che vedo ancora giocare oggi con quella maglia».

Pieri e Cipolloni avrebbero preso poi strade diverse, col primo arrivato sino in serie A e il secondo fermato da un brutto infortunio quando era a Mestre, in serie C. Si ritroveranno domenica prossima, per 90’ da avversari. —

Paolo Franzó

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