Il presidio
Progetto Skate e le lezioni ai bambini tra i 5 e i 10 anni È l’ora dei bilanci
Chiusa l’iniziativa nata dall’idea di Pierluigi Bonucci per introdurre alla disciplina le piccole leve. Ha avuto un respiro internazionale
GROSSETO
Si è concluso il progetto Skate che dal 2016 ha visto tecnici dei Pattinatori tenere lezioni ed incontri rivolti ai bambini che si avvicinano o che sono ai primi passi nel mondo delle rotelle.
Ad organizzarlo è stato lo storico Circolo Pattinatori Grosseto ed è nato da un’idea di un ex atleta e dirigente, Pierluigi Bonucci. Oggi a capo c’è Stefano Osti che ha mantenuto in alto l’obiettivo: introdurre alla disciplina le piccole leve dai 5 ai 10 anni attraverso un metodo di lavoro per loro semplice e divertente che si basa sul confronto con altre realtà europee. L’iniziativa ha avuto infatti carattere internazionale: vi hanno collaborato la portoghese Sport Alenquer e Benfica e la Reale Federazione spagnola di pattinaggio (rappresentata da un ex atleta del circolo grossetano, Fabio Carosi) oltre all’Istituto Fossombroni di Grosseto che ha attivato da poco una partnership con il circolo per ospitare nella palestra dell’istituto i bambini dell’area avviamento. Il progetto è stato finanziato dalla Comunità Europea con la linea Erasmus+Sport programme.
«A Grosseto l’hockey su pista è uno sport che vanta una tradizione – dice Osti – ed è ripartito con una seniores che darà un impulso al settore giovanile oltre all’esperienza portata dai validi istruttori portoghesi e spagnoli» . A questo si aggiunge la pubblicazione del manuale internazionale di pattinaggio (scritto in lingua inglese) che sarà utile ai giovani.
«Un progetto – riprende Bonucci – nuovo visto che in Italia c’è una scarsa abitudine a lavorare in ambito europeo». La natura di Skate non si è limitata all’aspetto sportivo ma ha avuto anche una finalità sociale perché si è allargata ad inserire nella disciplina bambini con alcuni handicap e disagi. Fra i tecnici-relatori vi è stato il ct Mariotti.
«Questo progetto – conclude l’assessore allo sport Fabrizio Rossi - ha reso la città meno provinciale ».
STEFANO FABBRONI
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