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le grandi sfide 

Pietro Brezzi torna nel deserto della Dakar A 62 anni percorrerà settemila km in moto

Pierluigi Sposato
Pietro Brezzi torna nel deserto della Dakar A 62 anni percorrerà settemila km in moto

Fasi finali di preparazione dell’avventura Africa Eco Race che partirà dal Principato di Monaco a fine dicembre

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GROSSETO

Metti insieme i cavalli, quelli dei butteri; i cavalli motore, quelli della due ruote; e i cavalloni, quelli che hanno agitato negli ultimi giorni il mare delle nostre coste. Aggiungi un paesaggio da favola, come quello della Maremma, e l’abilità di ripresa. Il risultato è un prodotto che sta facendo rapidamente il giro dei social. Il video, girato pochi giorni fa, è il primo di una serie che punta a lanciare un’impresa sportiva e imprenditoriale più complessiva: la partecipazione alla Africa Eco Race, gara in moto che si svolgerà tra il 31 dicembre e il 14 gennaio, di Valdimiro Brezzi, 62 anni alla fine di questo mese, veterano di mille battaglie su due e quattro ruote.

Tenere Brezzi lontano dalle sfide è impossibile: basti pensare che nel solo 2018 si è già cimentato con lo sci (tour della Slovenia) e i motori (rally moto in Spagna, deserto del Thar in India in auto, il durissimo rally di Albania ancora su due ruote - 25° assoluto) e che il suo curriculum risale indietro nel tempo al 1977, con la partecipazione al primo trofeo Maremma Rally. Ciò che è possibile è invece costruire una “macchina” in grado di sostenere Brezzi. Ed è ciò su cui sta puntando il team MaremmaDakar “Spirit of Tuscany”, che sotto la guida del team manager Piero Picchi si sta spendendo per rendere indimenticabile e produttiva dal punto di vista dell’immagine la presenza di Brezzi a questi 7.000 km durissimi da correre nel deserto nordafricano.

«Ci siamo preparati per anni - dice Picchi - Cercheremo di essere all’altezza di una competizione internazionale che davvero sembra al di sopra delle nostre possibilità. Ma noi guardiamo in alto e crediamo moltissimo nelle capacità di questa terra».

Per Brezzi - che affronterà l’impresa in sella a una Beta Atacama la cui livrea definitiva non è stata ancora svelata, sarà una seconda Dakar, dopo l’esperienza del 2005, quella purtroppo segnata dalla morte di Fabrizio Meoni e dal ritiro in segno di lutto. Da un punto di vista organizzativo quella partecipazione fu comunque un successo che il team vuole ripetere.

E così la “macchina” si è mossa a largo raggio, cercando di coinvolgere le aziende del territorio, in un’operazione simpatia di cui il video fa parte: «Grazie ai butteri, sono immagini bellissime - dice Picchi - Il solo pre-video ha fatto a oggi 2.000 visualizzazioni sul mio profilo. Le immagini hanno dato un’accelerazione ai nostri contatti, è piaciuto. Con noi, con Valdimiro, vogliamo portare in giro per il mondo anche le eccellenze delle aziende. Considerate che la copertura tv sarà eccezionale e che la attuale corsa che si chiama Dakar, quella che si svolge in Sudamerica e anzi nel solo Perù, partirà una settimana dopo». Partenza dal Principato di Monaco, con una vetrina che si aprirà sulla Maremma nei tre giorni precedenti, arrivo sulle sponde del lago rosa di Dakar.

E grazie anche a questo video ed almeno ad altri due di tenore analogo che saranno girati e diffusi da qui a dicembre, il team conta di poter raccogliere attenzioni e finanziamenti. Già, perché la sola iscrizione più l’assistenza costano 26mila euro. «Potremo comunque usufruire di un sistema di logistica associata, nove piloti di varie parti d’Italia, tra cui Alessandro Botturi, sono riuniti nella “Energie e sorrisi”», specifica Picchi.

I primi risultati si sono già visti: credono in questa impresa il Comune di Grosseto, la Camera di commercio, Grosseto Export, il IV Stormo che hanno dato il patrocinio. «Positività», ripete Picchi come un mantra. Dalle dune maremmane a quelle del deserto il passo non è breve. Ma Valdimiro è pronto. —



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