Vetrini difende la squadra «Non siamo una corazzata»
Dopo il pareggio con l’Aquila Montevarchi si tirano le somme delle prime due gare Il Gavorrano è considerato tra le favorite: per questo non può mollare il colpo
GAVORRANO
Due punti in due partite non sono certo un bottino che può soddisfare il Gavorrano. Dopo lo 0-0 a Seravezza la squadra di mister Pier Francesco Battistini non è riuscita a battere l’Aquila Montevarchi sul prato del Malservisi-Matteini, anche se a pesare è stata la disattenzione difensiva che ha poi permesso il gol alla formazione aretina, sempre nel primo tempo. Nel complesso Conti e compagni probabilmente hanno ancora bisogno di qualche partita per capirsi appieno: rispetto alla scorsa stagione c’è stata in pratica rivoluzione con l’arrivo di molti giovani, e per rodare il motore evidentemente non bastano solo gli allenamenti e qualche partita.
Certo è che il tasso tecnico dei rossoblù sembra essere indubbiamente di qualità, con i veterani che conoscono bene la categoria e che sicuramente sapranno trascinare poi i compagni.
Al momento però manca qualcosa, magari non a livello fisico, ma la consapevolezza che non ci si può rilassare nemmeno per un minuto: tutti gli addetti ai lavori considerano il Gavorrano una delle big del girone E della serie D, e i giocatori affrontano i minerari dando forse quel qualcosa in più. Ecco perché i rossoblù devono stare sempre concentrati e non crogiolarsi nella consapevolezza che prima o poi il gol arriverà.
Era già successo in coppa Italia, clamorosa rimontona proprio del Seravezza dallo 0-3 al 3-3, con i versiliesi poi vincenti ai rigori; è ricapitato domenica scorsa. Sul piano tecnico poi stanno pesando le espulsioni: Joseph, rosso diretto nella prima giornata, e Mastino doppio giallo quando i minerari erano con l’uomo in più. Insomma c’è ancora da lavorare in casa unionista. Il direttore generale Filippo Vetrini a botta calda non ha fatto drammi, analizzando la situazione: «Il tempo per recuperare c’è e contro il Montevarchi abbiamo fatto un buon primo tempo, segnato un gol e colpito due pali a portiere battuto; poi l’infortunio del portiere ha condizionato la partita. Siamo mancati quando nella ripresa eravamo in vantaggio numerico. Ritengo tuttavia che il pari è giusto, contro un avversario che gioca insieme da anni. Ci stanno punendo gli episodi, come la rete annullata a Conti all’ultimo minuto. Dobbiamo migliorare sotto molti aspetti».
Sulla eventuale pressione che potrebbe pesare sulla squadra, Filippo Vetrini non si scompone: «Non credo che questo possa avere ripercussioni. Non c’è nessun tipo di pressione da parte della società e dell’ambiente. Ci sono tante altre buone squadre che possono far bene: noi non siamo una corazzata che dobbiamo vincere sempre, certo è che ci fa piacere se ci considerano tra le favorite. Dobbiamo ripartire da quanto di buono fatto correggendo gli errori». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
