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Vetrini difende la squadra «Non siamo una corazzata»

Enrico Giovannelli
Vetrini difende la squadra «Non siamo una corazzata»

Dopo il pareggio con l’Aquila Montevarchi si tirano le somme delle prime due gare Il Gavorrano è considerato tra le favorite: per questo non può mollare il colpo

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GAVORRANO

Due punti in due partite non sono certo un bottino che può soddisfare il Gavorrano. Dopo lo 0-0 a Seravezza la squadra di mister Pier Francesco Battistini non è riuscita a battere l’Aquila Montevarchi sul prato del Malservisi-Matteini, anche se a pesare è stata la disattenzione difensiva che ha poi permesso il gol alla formazione aretina, sempre nel primo tempo. Nel complesso Conti e compagni probabilmente hanno ancora bisogno di qualche partita per capirsi appieno: rispetto alla scorsa stagione c’è stata in pratica rivoluzione con l’arrivo di molti giovani, e per rodare il motore evidentemente non bastano solo gli allenamenti e qualche partita.

Certo è che il tasso tecnico dei rossoblù sembra essere indubbiamente di qualità, con i veterani che conoscono bene la categoria e che sicuramente sapranno trascinare poi i compagni.

Al momento però manca qualcosa, magari non a livello fisico, ma la consapevolezza che non ci si può rilassare nemmeno per un minuto: tutti gli addetti ai lavori considerano il Gavorrano una delle big del girone E della serie D, e i giocatori affrontano i minerari dando forse quel qualcosa in più. Ecco perché i rossoblù devono stare sempre concentrati e non crogiolarsi nella consapevolezza che prima o poi il gol arriverà.

Era già successo in coppa Italia, clamorosa rimontona proprio del Seravezza dallo 0-3 al 3-3, con i versiliesi poi vincenti ai rigori; è ricapitato domenica scorsa. Sul piano tecnico poi stanno pesando le espulsioni: Joseph, rosso diretto nella prima giornata, e Mastino doppio giallo quando i minerari erano con l’uomo in più. Insomma c’è ancora da lavorare in casa unionista. Il direttore generale Filippo Vetrini a botta calda non ha fatto drammi, analizzando la situazione: «Il tempo per recuperare c’è e contro il Montevarchi abbiamo fatto un buon primo tempo, segnato un gol e colpito due pali a portiere battuto; poi l’infortunio del portiere ha condizionato la partita. Siamo mancati quando nella ripresa eravamo in vantaggio numerico. Ritengo tuttavia che il pari è giusto, contro un avversario che gioca insieme da anni. Ci stanno punendo gli episodi, come la rete annullata a Conti all’ultimo minuto. Dobbiamo migliorare sotto molti aspetti».

Sulla eventuale pressione che potrebbe pesare sulla squadra, Filippo Vetrini non si scompone: «Non credo che questo possa avere ripercussioni. Non c’è nessun tipo di pressione da parte della società e dell’ambiente. Ci sono tante altre buone squadre che possono far bene: noi non siamo una corazzata che dobbiamo vincere sempre, certo è che ci fa piacere se ci considerano tra le favorite. Dobbiamo ripartire da quanto di buono fatto correggendo gli errori». —

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