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hockey supercoppa italia 

Altri sette giorni di suspense dopo il pareggio con il Lodi

Enrico Giovannelli
Altri sette giorni di suspense dopo il pareggio con il Lodi

L’andata di finale finisce 1-1 per l’Impredil Follonica che spera ora nel ritorno Gelmà e Pagnini osservati speciali: azzurri tengono il ritmo e regalano certezze  

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FOLLONICA

Che partita l’andata della finale di supercoppa Italia fra Impredil Follonica e l’Amatori Wasken Lodi: al Capannino di fronte ad un migliaio di spettatori, 150 circa arrivati dalla Lombardia, alla fine è arrivato un pareggio per 1-1. Tutto è rimandato alla sfida di ritorno che si giocherà in casa dei giallorossi sabato prossimo.

Tanta curiosità in questo primo atto stagionale per le due tifoserie, anche per scoprire i volti nuovi: David Gelmà e Marco Pagnini, per lui un ritorno negli azzurri del Golfo e Grimalt, Fariza e De Rinaldis nel Lodi. La partita come ci si aspettava è subito intensa e i giocatori seppur nel forno dell’Antonio Armeni non si risparmiano. Il Lodi che non ha in panchina Nuno Resende, che non ha voluto rischiare sanzioni perché non ha perfezionato il nuovo tesseramento, deve rinunciare a Checcho Compagno, capitano della nazionale under 20 che in contemporanea gioca la finale dell’Europeo contro la Spagna a Viana do Castello in Portogallo.

Le conclusioni non mancano. Gelmà da una parte e “Il Tigre” Verona dall’altra sono i più incisivi, con Grimalt e Menichetti però attentissimi. Dopo 13’il primo acuto. De Rinaldis aggancia Marco Pagnini in area e l’arbitro Ferrari fischia il penalty. Federico Pagnini al secondo tentativo si vede parare la conclusione. I due allenatori cominciano a far ruotare la panchina e nel Follonica entra anche Davide Banini, rimasto incerto fino alla vigilia per un problema alla schiena. Ad inizio ripresa il Lodi passa quasi subito. Nemmeno due minuti e Verona lavora la pallina sul lato corto dell’area di rigore a destra, si libera dell’avversario e poi con un rasoterra mortifero in diagonale fa secco Menichetti, che proprio non può arrivarci. Trenta secondi dopo Gelmà aggancia Querido e si becca il cartellino blù: Menichetti sventa la punizione di prima di Ale Verona con gli azzurri che resistono al power play. Nel finale le altre emozioni. A 5’ e mezzo arriva il 10° fallo lodigiano, Verona aggancia Marco Pagnini e il golden boy sul tiro libero scarta Grimalt ma centra il palo. Sembra finita e invece nell’ultima azione la discesa di Mario Rodriguez manda in estati il Capannino: il siluro da sinistra è micidiale e la sfera si insacca sotto la traversa. —

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