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basket 

Luca Banchi ospite d’onore al camp di Maremma Academy

Luca Banchi al palasport insieme ai ragazzi del camp Power District
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Luca Banchi al palasport insieme ai ragazzi del camp Power District

Il coach grossetano plurititolato, adesso all’Aek Atene, ha tenuto una lezione «In questi appuntamenti i ragazzi possono mettere a nudo i loro limiti» 

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GROSSETO. Il coach Luca Banchi, l’unico nella storia della pallacanestro grossetana a fregiarsi di due titoli italiani (con la Montepaschi Mens Sana Siena e l’Armani Olimpia Milano), è stato l’ospite d’onore del Power District, il camp che la neonata Maremma Basketball Academy effettua, fino al prossimo 8 agosto, per i giocatori desiderosi di migliorarsi dal punto di vista tecnico e di presentarsi al top per la prossima stagione agonistica.

Partito da un’idea di Alessandro Baglioni, che ha coinvolto Alessandro Malentacchi (il responsabile dei corsi) e gli altri coach Fabio Manganelli, Lorenzo Massai, Marco Goiorani, Luca Valentino e Stefano Goracci, il Power district ha coinvolto dal 13 giugno scorso una sessantina di ragazzi divisi in tre fasce d’eta: 2005, 2006, 2007 e 2008 (boys); 2002, 2003, 2004 (young powers) e 1998, 1999, 2000 e 2001 (senior).

Banchi ha tenuto una lezione di fronte ad una platea che ha ascoltato in religioso silenzioso le sue parole.

«La passione e il desiderio – ha detto il neoallenatore dell’Aek Atene – sono i fattori che spingono i ragazzi a scegliere iniziative del genere; una specie di autoesigenza che li fa sentire in obbligo di mettersi in discussione. Durante questi camp si toccano certi aspetti che vengono saltati durante la stagione, per motivi di competizione. Anche tante stelle del basket Nba utilizzano la offseason per migliorarsi, simulando anche uno stress maggiore di quello che hanno in partita, e per fare un salto di qualità nella loro carriera».

«I ragazzi grossetani che hanno scelto il Power District – ha proseguito Banchi – con queste lezioni possono mettere a nudo i loro limiti. Lavorando con i coach su questi limiti senza la pressione della partita ti puoi accorgere di tirare meglio, di passare meglio la palla e di avere un approccio migliore alla gara».

LA SCELTA DELL’AEK ATENE. Luca Banchi si è anche soffermato sulle ultime novità personali: «La scelta di approdare all’Aek Atene è dettata fondamentalmente dalla volontà di proseguire l’esperienza internazionale, iniziata nella scorsa stagione con il Bamberg, in Germania, dove siamo stati eliminati in semifinale dal Bayern. Un buon risultato considerato che ho preso il quintetto all’undicesimo posto».

Dal 20 agosto Luca Banchi lavorerà con una delle corazzate del basket greco, che sta cercando di avvicinarsi sempre più Olympiakos e al Panathinaikos. «Nella scorsa stagione l’Aek ha vinto due titoli, la coppa di Grecia e la Champions league, ed è finita quinta in campionato. Il club mi ha ingaggiato per aprire un nuovo ciclo, per consolidare il lavoro ai vertici. Le premesse sono buone: la squadra (la stella è Dusan Sakota, ex Pesaro e Varese) è stata in grado anche di richiamare al palasport 22. 000 appassionati tifosi».

«Mi hanno cercato anche alcuni club italiani – conclude Banchi – mentre con il Bamberg, che ritroverò contro in Champions League (in un girone di ferro che prevede anche Gerusalemme), non collimavano i programmi. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. Dal 6 ottobre il via a coppa e campionato con 14 squadre».

Le lezioni di Mazzoni e D’Angella. Il Power district ha ospitato in queste settimana anche il fisioterapista Matteo D’Angella, che ha tenuto una lezione sul recupero funzionale dopo un infortunio e l’arbitro internazionale Manuel Mazzoni, che ha invece spiegato ai ragazzi le nuove norme Fiba sul “passo zero”. —



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