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La tripletta di Molinari regala il Passalacqua ai biancorossi
Il Gavorrano mai domo capitola sotto i colpi del Grosseto Per i minerari è la seconda finale persa negli ultimi due anni
GROSSETO. L’apoteosi al 90’+6’: triplice fischio dell’arbitro Serra e festa grande in campo e sugli spalti per il Grosseto dopo il pirotecnico 4-3 contro un Gavorrano mai domo ed in grado di mettere in difficoltà nel primo tempo e sul finale di gara gli avversari. Eppure a metà della ripresa i grifoncini vincevano 4-1 con Shoon Molinari ancora in grande spolvero ( tripletta e titolo di capocannoniere con 12 reti) ma soprattutto la squadra di Emiliano Biliotti sembrava gestire nel migliore dei modi il vantaggio su quella di Marco Cacitti.
C’era il pubblico delle grandi occasioni al Passalacqua per assistere all’atto conclusivo tra le due migliori contendenti che la coppa abbia espresso quest’anno fra gol, tenuta difensiva e qualità di gioco Il Grosseto nel primo tempo andava a segno al 7’ con un preciso sinistro di De Carolis per poi farsi rimontare dopo un minuto da un’azione in percussione di Pardera conclusa con un destro vincente dal centrocampista. Grosseto e Gavorrano iniziavano a termersi, si annullavano nelle rispettive tre-quarti campo e solo un episodio poteva cambiarne le sorti: al 25’arrivava il primo dei due rigori (netti, entrambi) che l’arbitro concedeva al Grosseto per un atterramento di Pazzagli ai danni di Molinari che lo stesso centravanti realizzava spiazzando Cogno. Nella ripresa subito il terzo gol che indirizzava la partita e la coppa verso la formazione biancorossa: scaturiva dal secondo penalty causato ancora da Molinari steso appena dentro area da Pizzuto ed ancora il capocannoniere insaccava. Molinari non ci stava ed inventava un’altra perla vincente con un sinistro da fuori area (nell’occasione Cogno non era impeccabile) che si infilava in fondo alla rete (65’). Poi però vuoi la troppa sicurezza nell’aver messo già in tasta il successo, vuoi per qualche giocatore stanco per lo sforzo profuso, il Gavorrano tornava in partita trascinato prima da un Podestà indomabile e da un Pardera in versione goleador che, dopo un’altra pregevole azione personale, superava con un diagonale ancora una volta Mileo (84’). Quindi al 1’di recupero i minerari beneficiavano di un rigore per una trattenuta di Melfi su Scala: il centrocampista segnava il 3-4 ma gli ultimi assalti del Gavorrano venivano ben controllati da Molinari e compagni.
Al termine esulta Emiliano Biliotti al primo vero trofeo conquistato da allenatore. «È stata un’annata straordinaria – dice – la vittoria è per noi e per il presidente. La partita si è riaperta per episodi da rivedere ma l’abbiamo fatta noi dall’inizio ed i ragazzi l’hanno meritata fino in fondo».
Marco Cacitti si consola con il 2° posto e con la consapevolezza di una coppa giocata ad alta intensità: per il Gavorrano è la seconda finale consecutiva persa dopo quella contro il Roselle nel 2017.
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