Il presidio
Maremà sbatte due volte sul muro dei Redskin
Serie A2: non bastano due belle partite sul filo dell’equilibrio, i biancorossi hanno ceduto nel finale
IMOLA. Niente da fare per il Maremà nella quarta giornata di interlega con il gruppo C: a Imola i Redskin fanno doppietta, vittorie emiliane per 6-4 e 11-2, con il Jolly Roger che rimane al penultimo posto della classifica del gruppo D. I biancorossi di Filippo Olivelli hanno comunque giocato due belle partite, rimanendo agganciati ai romagnoli fino alla fine in gara1, e anche in gara2 l’equilibrio si è rotto solo al settimo inning.
Nella sfida mattutina i Redskin tentano di scappare subito via: Sosa, triplo, spinge a punto Velazquez arrivato in prima su errore, con il 2-0 dello stesso Sosa sulla rimbalzante di Aleman. Il 4-0 emiliano al terzo attacco: Coroli prende la base e Velazquez piazza il bunt vincente sul seconda base. Poi con due out, Sosa preso al volo e D’Amico strike out, Tanesini batte la valida che fa correre a punto i compagni. Tomassi deve subire ancora un punto al quinto: Sosa con un eliminato, batte il suo secondo triplo della partita, e D’amico che lo segue lo porta a casa con la valida. Il Maremà ad inizio sesto ha un sussulto e mette in crisi Freddi. Simo Fiorentini apre con la base, e Montanelli batte valido. Anche Vitillo piazza sulla linea destra un bel doppio che spinge a punto i compagni. In pedana sale Clemente che mette subito al piatto Riccucci e Ferretti, ma un lancio pazzo porta in terza Vitillo. Aprili prende la base, Bindi batte la valida e poi con gli errori segnano anche Aprili e Vitillo che portano sul 4-5 i maremmani. All’ottavo però l’Imola segna il 6-4, Tanesini batte valido e poi ruba e sfrutta l’errore.
Il Jolly lotta anche nel match pomeridiano: Montanelli, solo homer, apre lo score e il 2-0 arriva sempre al secondo con Ale Fiorentini, in prima su un singolo, spinto a punto dal doppio di Daddo Aprili. I Redskin però al terzo ribaltano il punteggio sul 3-2 e poi chiudono i conti con il big-inning da 7 run del settimo.
Enrico Giovannelli
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