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Leone: «Onore ai miei ragazzi Non potevamo giocare alla pari»
GROSSETO. «È stato importante andare in vantaggio nel finale di primo tempo perché non riuscivamo a trovare bene lo spazio per concludere a rete. La Nuova stava chiudendo bene i varchi, impostata...
GROSSETO. «È stato importante andare in vantaggio nel finale di primo tempo perché non riuscivamo a trovare bene lo spazio per concludere a rete. La Nuova stava chiudendo bene i varchi, impostata dietro la linea della palla ad attenderci ed impedendoci di giocare velocemente. Poi è arrivato il gol e da lì siamo stati bravi». Così Marco Cacitti, tecnico del Gavorrano. E ora la finale: «Invicta o Grosseto non so, ma abbiamo meritato una finale che ci eravamo prefissati all’inizio della coppa».
Peccato per la Nuova e per il tecnico Maurizio Leone: «Non potevamo giocare alla pari con loro, vista la differenza di campionato in cui militiamo ma abbiamo cercato di contenerli. I primi due gol, casuali, ci hanno tagliato le gambe. Onore ai ragazzi, il prossimo anno magari ci riproveremo». Non cerca scuse, Leone ma puntualizza due aspetti: «Ci è mancato un giocatore fondamentale come Mangiaracina ma già arrivare in semifinale con molti 2000 e 2001, unica formazione ad aver disputato un campionato provinciale, è motivo di soddisfazione». (s.f.)
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