Il presidio
Tra il ripescaggio e le “sirene” di Follonica
GROSSETO. Umori contrastanti nei due spogliatoi dopo i 98’ di gioco. il Gavorrano si è chiuso in un assordante silenzio stampa, mentre addetti ai lavori e sportivi si facevano alcune domande: i due...
GROSSETO. Umori contrastanti nei due spogliatoi dopo i 98’ di gioco. il Gavorrano si è chiuso in un assordante silenzio stampa, mentre addetti ai lavori e sportivi si facevano alcune domande: i due punti di penalizzazione influiranno sull’eventuale riammissione in serie C? Ed ancora il patron Mansi e il presidente Balloni presenteranno domanda di ripescaggio o decideranno di ripartire con una nuova avventura, magari dalla serie D in riva al Golfo, accettando il corteggiamento del sindaco Benini?
Il Cuneo ha festeggiato a lungo la raggiunta salvezza, ma dopo una lunga attesa i piemontesi si sono presentati sportivamente in sala stampa.
«Abbiamo sofferto solo una ventina di minuti – esordisce il mister William Viali – e poco più. Salvezza dunque meritata». «Mi dispiace per il Gavorrano – ha sottolineato il capitano Giorgio Conrotto – ha disputato un grande girone di ritorno, ma non è riuscito a fare gol nella gara più importante. Questi purtroppo sono i playout. Abbiamo sofferto un po’ ma alla fine siamo riusciti a far valere il nostro gol all’andata». «E’ stata una partita durissima – gli fa eco Andrea Rosso – tutte le due squadre lottavano per la salvezza. Faccio un grosso in bocca al lupo al Gavorrano, una società esemplare, e capisco che perdere queste partite è doloroso. La doppia sfida è stata decisa dagli episodi. Il Cuneo ha segnato un gol, mentre il Gavorrano ha pagato anche l’errore dal dischetto della gara d’andata. Siamo stati un po’ fortunati, ma è prevalso il nostro spirito difensivo. Eravamo venuti a Grosseto per provare a vincerla, ma ci siamo dovuti adeguare e arretrare, anche se il mister ci invitava ad avanzare. Posso dire una cosa: non siamo mai andati in affanno, a parte l’azione nella quale il Gavorrano ha preso la traversa e ha chiamato al miracolo il nostro portiere».
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