Il presidio
Follonica Under 13 in pista per la finale di Coppa
Hockey: due squadre escluse (ma dopo aver giocato la partita) per la mancanza di documentazione
FOLLONICA. Si chiude oggi la coppa Italia giovanile di hockey su pista con le finali in programma dalle 9 alla pista Armeni. E proprio alle 9 si gioca la finale Under 13 in cui Follonica affronterà il Breganze dopo aver superato 4-0 il Correggio (in precedenza aveva regolato il Forte dei Marmi per 5-2 e aveva impattato con il Viareggio per 2-2. I veneti si sono qualificati dopo aver superato il Bassano 3-1.
Ma la kermesse tricolore verrà ricordata principalmente per la clamorosa esclusione, fra l’altro comunicata dopo la disputa della prima partita, dello Scandiano Under 15 e del Follonica Under 17. Nelle pieghe del regolamento infatti è emersa una piccola clausola burocratica che le due società non avrebbero rispettato, spingendo la Federazione ad escluderle dalla competizione. Prima dell’inizio della coppa tutte le società impegnate devono presentare i modelli H4 e Ts05 che certificano ufficialmente l’identità dei giocatori e la regolarità del loro tesseramento in federazione alla data del 4 gennaio 2018; l’omissione della disposizione, come indicato nel regolamento ufficiale delle finali, e quindi la mancanza di controllo ed autorizzazioni preventive porta all’esclusione dalla manifestazione.
Due righe abbastanza chiare ma che a Follonica nessuno si è ricordato di applicare prima dell’inizio delle gare visto che Scandiano e Follonica avevano già disputato il primo incontro (vittoria per i reggiani, sconfitta per gli azzurri) senza che nessun componente della commissione tecnica federale avesse sollevato alcuna obiezione. In pratica la verifica della presenza dei documenti è stata effettuata solo dopo che le squadre avevano già giocato la prima partita.
Ulteriore paradosso è che nessuno dei giocatori delle due compagini sarebbe comunque risultato non in regola visto che i fogli richiesti erano presenti nella cartellina dei documenti delle due società e che gli stessi atleti hanno disputato fino a poche settimane fa i concentramenti regionali nel pieno rispetto dei regolamenti. Unanime lo sconcerto da parte di tutto il mondo rotellistico giovanile, soprattutto perché per una semplice dimenticanza in buona fede è stata tolta a dei ragazzi la possibilità di poter giocare una manifestazione inseguita per un anno e guadagnata legittimamente sul campo. Visto che in questo caso è stata applicata in maniera rigorosa una norma federale nessuno però ha valutato che lo stesso rigore non è stato utilizzato nelle procedure di controllo pre-gara: sarebbe bastato verificare prima dell’inizio della prima partita la correttezza dei documenti e scoprendo la lacuna anche solo la contestazione della stessa avrebbe potuto portare alla consegna dei fogli mancanti ed a sanare il difetto, utilizzando un pizzico di buon senso che non avrebbe certo inciso sulla regolarità della manifestazione.
Michele Nannini
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