Il presidio
Record, mai una squadra con 11 gol
Coppa Passalacqua: troppo evidente il divario tra Gavorrano e Marina
GROSSETO. È un record assoluto per il trofeo, un risultato che non si è mai registrato in 44 edizioni della Coppa Passalacqua. Un 11-1 che sa di clamoroso e che ha visto protagonista in positivo il Gavorrano ed in negativo il Marina. In campo è stato evidente il divario fra una delle pretendenti alla vittoria e un’altra che voleva solo ben figurare.
È successo di tutto sul campo in 92’: autoreti (ben tre), doppiette, rigore e tante occasioni costruite dai ragazzi di mister Cacitti, assoluti padroni del campo che hanno confermato il loro potenziale di squadra aggressiva ma lineare nelle giocate. La goleada aveva preso il via da una sfortunata deviazione nella propria porta di Ortis (3’) su traversone dalla sinistra di Podestà che più tardi si rendeva protagonista del cross per il colpo di testa vincente di Pardera (19’); ancora da Porderà e Potestà partiva l’azione del terzo gol che vedeva lo stacco di Carlotti che insaccava (29’). Dopo un palo dell’onnipresente Podestà il Marina accorciava le distanze con una bella punizione di Petcoglo che sorprendeva il fino ad allora inoperoso Cogno ma non c’era tempo per esultare che il Gavorrano calava il poker in pieno recupero: tiro di Pardera in una selva di gambe e tocco decisivo di Stefani (seconda autorete della serata). Nella ripresa il Gavorrano allungava: iniziava il valzer delle marcature Ferrante con una splendida semirovesciata (65’), poi seguiva la seconda autorete di Stefani su assist sotto porta (67’) e la sesta rete, al 71’, con “l’aiuto” di Castiglione che non tratteneva un destro di Lafraitisse e con Carlotti che siglava a porta vuota.
Il Gavorrano non si fermava ed entrava come la lama nel burro nella difesa marinese: Podestà di sinistro realizzava la sua doppietta (76’) ed il finale terribile per gli avversari veniva amplificato da un assolo di Carlotti che dopo aver saltato mezza difesa superava Castiglione (78’), da un rigore di Laifratisse conceso per mano in area di Ortis (83’) e da un altro neoentrato, Scala, bravo a calciare in rete dopo un bel dribbling in area.
Stefano Fabbroni
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