Il Tirreno

Grosseto

«Cipolloni e Nunziatini due portieri fantastici»

di Paolo Franzò
«Cipolloni e Nunziatini due portieri fantastici»

Parla il preparatore Ferioli, l’unico nello staff del Grifone per tutta la stagione «Cosa ci è mancato? Non so, il rammarico più grande è l’uscita dalla Coppa»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Unico superstite dello staff tecnico iniziale del Grifone e quindi il solo a percorrere l’intera stagione biancorossa, dal ritiro di Santa Fiora alla disfatta di Colle Val d’Elsa, Raffaele Ferioli non è stato solo il preparatore dei portieri del Grifone, ma anche una piacevole scoperta per tutti, oltre che una sorta di scommessa vinta dalla proprietà unionista.

Risultati certificati dal rendimento dei due portieri; Cipolloni e Nunziatini e da una difesa che, anche grazie a loro, è stata la meno battuta del campionato. «Voglio dire subito che il merito è soprattutto loro – commenta Ferioli – per come si sono posti con il sottoscritto, per come hanno lavorato per tutto l’anno, con grande rispetto e serietà».

Cipolloni e Nunziatini, il “vecchio” e il giovane; due rapporti diversi?

«Beh, con il Cipo c’è un rapporto che va oltre quello del campo. Ci conosciamo da anni. Ci sono stima e affetto reciproco. È stato il primo ad aiutarmi in questa mia prima avventura, ma sempre con fiducia e rispetto dei ruoli. Non posso che ringraziarlo. Nunzio invece lo conoscevo meno e pensate che inizialmente partiva come terzo portiere. Ha avuto una crescita incredibile nel corso della stagione, imparando dai suoi errori e mettendosi sempre a disposizione per lavorare e migliorare. Ha qualità indubbie, ma il merito è soprattutto suo».

Capitolo campionato, cosa è mancato alla squadra per fare il salto di categoria?

«Non credo di essere la persona più indicata per rispondere. Il grande rammarico comunque, rimane l’eliminazione dalla Coppa Italia. Ma il calcio è anche questo e alla fine le colpe sono soltanto nostre. Abbiamo avuto due ottimi allenatori, diversi ma entrambi bravi, che ce l’hanno messa tutta, questo lo posso garantire. Dico solo che abbiamo avuto anche un pizzico di sfortuna».

Sangimignano e Cuoiopelli, cosa hanno avuto più del Grosseto?

«La costanza e il rendimento. La capacità di fare lunghe strisce di risultati positivi. Cosa che a noi non è mai riuscita e lentamente ci siamo staccati. Troppi gli alti e bassi che abbiamo avuto, lasciando punti pesanti in partite che non dovevamo fallire».

Capitolo tifosi...

«Sono stati fantastici. Spesso sono stati davvero il nostro uomo in più. Un valore aggiunto. Viverlo da dentro è stato bellissimo e incredibile. Vedere con quanta passione ci hanno sempre sostenuti. Ecco, un altro rammarico è stato quello di non essere riusciti a dargli la gioia di vincere a Colle Val d’Elsa, dove veramente loro meritavano quella vittoria».

Capitolo società...

«Non posso che ringraziarla per l’incredibile opportunità che mi hanno dato e per la fiducia, confermandomi anche col cambio di allenatore».

Invece, il futuro di Ferioli?

«Amo questo lavoro e spero di poterlo fare ancora a lungo. Se ancora con la maglia del Grosseto, sarebbe veramente il massimo. Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web