Il presidio
Fate largo, il Grifone ha fame di gloria
A Colle Val d’Elsa contro la Cuoiopelli (ore 15) è in palio un pezzo della storia sportiva grossetana. Come venti anni fa
GROSSETO. Come 20 anni fa, più di 20 anni fa, ancora una volta il futuro del Grifone passa attraverso gli spareggi del campionato di Eccellenza. Colle Val d’Elsa, sede neutra della finale regionale odierna con la Cuoiopelli, si prepara ad accogliere il popolo biancorosso, che come 20 anni fa, sogna una vittoria per risalire piano piano verso categorie più blasonate. Dal San Quirico d’Orcia alla Cuoiopelli. Da quel maggio del 1998 sino ad oggi. Dai vari, Sani, Bindi, Montorsi, Pieri, Bogi, Batazzi e gli altri grossetani di quello splendido gruppo, ai Nunziatini, Ciolli, Gorelli, Cosimi, Boccardi, Faenzi, Raito e tutti gli altri del gruppo di oggi. Quello che anche ieri sera non ha rinunciato al rito scaramantico del pre gara, della passeggiata tutti insieme a Marina di Grosseto. Riti che si ripetono, che si rinnovano e che abbracciano 20 anni di calcio maremmano, durante i quali è successo di tutto. Oggi, come allora, per scrivere un’altra pagina della comunque affascinante e mai noiosa storia biancorossa. Magari sperando che, come sarebbe successo allora, un paio di anni più tardi, anche il domani possa riservare al Grosseto un futuro di nuovo tra i professionisti. Intanto però c’è da vincere una battaglia durissima in una partita senza ritorno e con un unico risultato a disposizione: la vittoria. Curioso come, anche in quel lontano torneo di Eccellenza, la Cuoiopelli fosse nello stesso girone con il Grifone. Anche se allora, la squadra di Santa Croce chiuse lontana dietro ai biancorossi, pur riuscendo però a superarla nello scontro diretto. Del resto, la partita di questo pomeriggio, se non bastassero le scorie di tutto un campionato e le ruggini che si sono inevitabilmente create, vanta anche una lunga serie di precedenti. Difficile tuttavia immaginarla come una partita spettacolare. Un match dove la paura di perderla da parte di entrambe, potrebbe finire per condizionarla. A dirigerla, è stato chiamato un giovane fischietto d’Arezzo, che dicono essere il migliore in regione e tutti quanti, da buoni sportivi, non possiamo che augurarci che sia veramente così. Che alla fine, la squadra che farà festa, sarà veramente quella che sul campo avrà meritato di più, senza se e senza ma. Dopo di che, è chiaro che il popolo biancorosso, in marcia sulla Val d’Elsa sin da questa mattina, si augura un unico risultato; quello che porterebbe tutti domenica prossima in Sardegna, contro la Torres.
Nei due precedenti in campionato, abbiamo assistito a due partite completamente differenti. Nella prima, i biancorossi hanno gettato alle ortiche una vittoria praticamente già acquisita, facendosi ingenuamente rimontare da una Cuoiopelli in 10. Nella seconda, in un certo senso è successo il contrario e solo il grande cuore del Grifone ha di fatto portato tutti quanti qui, questo pomeriggio, a Colle Val d’Elsa. In fondo è il giusto finale.
Verso i 500 biglietti. L’Unione sportiva Grosseto riuscirà probabilmente a finire i cinquecento biglietti messi a disposizione dei tifosi biancorossi. La prevendita che si è svolta sia al Bar Stadio che al botteghino davanti alla piscina ha portato all’acquisto di 400 tagliandi d’ingresso. Gli ultimi cento sono in vendita oggi al Bar Stadio e tutto lascia presagire che verranno esauriti.
Ricordiamo i prezzi: 10 euro per il biglietto intero, ridotto 8 euro. Ingresso gratuito per i bambini fino agli otto anni.
Al “Manni” di Colle Val d’Elsa, dunque, la tribuna si colorerà di biancorosso e come sempre Ciolli e compagni potranno contare sul dodicesimo uomo. Una presenza che può essere decisiva per questa finalissima regionale.
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