Il presidio
«Dobbiamo imporre il nostro gioco»
Qui Santa Croce: il difensore Pirone indica la strada per approdare in serie D
SANTA CROCE SULL’ARNO. Seconda possibilità per la Cuoiopelli di agguantare la promozione in serie D.
Nonostante la dura botta psicologica derivante dalla sconfitta nello spareggio con il San Gimignano i biancorossi vogliono sfruttare l’ultima occasione rimasta per arrivare nella massima serie dilettantistica.
«Ci aspetta una partita maschia - esordisce Gabriele Pirone, uno dei pilastri del reparto offensivo santacrocese- Dovremo cercare di tenere ritmi alti e di stare molto attenti alle loro palle inattive. Se riusciremo a fare il nostro gioco avremo ottime possibilità di vittoria, l’importante è non farsi travolgere emotivamente da possibili sorprese negative».
Alla Cuoiopelli mancherà l’apporto di Simone Caciagli, capitano e pedina fondamentale per Pirone e compagni: «L’assenza di Simone sicuramente si farà sentire. È uno degli elementi con più esperienza ma a ogni modo chi lo sostituirà, Luca Morelli, ha le capacità per non farlo rimpiangere».
Uno degli interrogativi che la maggior parte dei supporters pone è quello riguardante la tenuta mentale dopo la sconfitta con San Gimignano: peserà ancora sulla finale di domani oppure i calciatori avranno trovato le giuste motivazioni per riprendersi?
«L’impressione è che nelle ultime due settimane i ragazzi siano riusciti a metabolizzare bene la sconfitta dello spareggio promozione - sottolinea il ds Sandro Marcheschi -Sotto il profilo motivazionale non ci dovrebbero essere grossi problemi: da mesi il Grosseto sta provando a trascinarci in una guerra verbale che non ci compete. Loro faranno valere il blasone di una città intera e di una società gloriosa ma la Cuoiopelli non sarà da meno. Se riusciremo a vincere sarà tutto di guadagnato ma se non fosse così è bene non disperarsi: abbiamo iniziato la stagione con ben altre aspettative. Con una rosa dall’eta media di appena 23 anni abbiamo collezionato ben 68 punti in campionato perciò in caso di sconfitta siamo pronti per riprovarci la prossima stagione». D’altro canto però vista la straordinaria cavalcata intrapresa durante tutta l’annata in pochi a Santa Croce riusciranno a digerire una débacle che assumerebbe i contorni di beffa.
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