Il Tirreno

Grosseto

Gavorrano, nulla da fare Il ricorso è stato respinto

di Enrico Giovannelli
Gavorrano, nulla da fare Il ricorso è stato respinto

La Corte federale di appello ha confermato i 2 punti in meno e le inibizioni Pro Piacenza adesso a quota 39 così come l’Arezzo che ha avuto uno sconto

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GAVORRANO. Ricorso respinto per il Gavorrano: ai minerari sono stati confermati i due punti di penalizzazione per il ritardato pagamento delle tasse sugli stipendi dei mesi di gennaio e febbraio scorsi.

La decisione è arrivata ieri nel tardo pomeriggio, e purtroppo non ha cambiato la prima sentenza emessa dalla Federazione. L’avvocato della società mineraria Mattia Grassani non è riuscito a convincere il giudice sportivo della buona fede dei suoi assistiti, convinti che per pagare le tasse in questione, in particolare l’Irpef, si potesse arrivare ad aprile, e non a fine marzo come invece ha sostenuto la Figc, data ultima il 26 marzo. Il Gavorrano aveva poi saldato tutte le pendenze appena cinque giorni dopo, ma non è bastato ad evitare i due punti di penalità, anche se di fatto per la classifica del girone A anche in caso di ricorso favorevole e aver riavuto quei due punti, non avrebbe cambiato nulla. I minerari avrebbero dovuto in ogni caso giocare i playout.

Il presidente del terzo collegio della Corte federale di appello Maurizio Greco ha dunque confermato quanto era stato deciso in primo grado. Per la società Gavorrano la sentenza definitiva ha confermato i meno due punti in classifica e l’ammenda di 3 mila euro per responsabilità oggettiva; e poi tre mesi di inibizione per Enio Biagetti amministratore delegato e legale rappresentante della società; 3 mesi di inibizione per Roberto Vanni presidente del collegio sindacale; 4 mesi d’inibizione per Paolo Balloni in qualità di presidente; 3 mesi per Lorenzo Mansi vice presidente e legale rappresentante pro tempore. Intanto Luigi Mansi ha patteggiato 2 mesi di inibizione e 6.000 euro di ammenda per le dichiarazioni a mezzo stampa (26 marzo) ritenute lesive della Lega Pro.

La Federazione ha infine ridotto di due punti, da 6 a 4, l’ultima penalizzazione inflitta all’Arezzo, salito in classifica a 39 punti; il ricorso del procuratore federale ha invece sanzionato la Pro Piacenza, prima prosciolta, con la società emiliana che scende anche lei a quota 39 punti in compagnia dell’Arzachena e appunto dell’Arezzo.

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